PENSIERI" "
I giovani ci sono ma vanno responsabilizzati” “” “
“I giovani non sono più come un tempo”. È quel che dicono spesso le generazioni più anziane: un’affermazione vera e falsa allo stesso tempo. Certamente, i giovani sono cambiati, in Germania come in Europa. Gli stili di vita, le tendenze nella società, la moda e la musica sono diversi rispetto a “prima”. Ma è anche un’affermazione sbagliata, poiché i giovani sono rimasti fedeli a se stessi, perché vorrebbero cambiare il mondo, perché vogliono assumersi le proprie responsabilità. Ciò vale anche per la Chiesa. Naturalmente le Chiese tedesche sono sempre più vuote e i parroci si chiedono: “Dove sono andati a finire i giovani?”. Ma i giovani ci sono e da noi non bisogna cercarli con il lanternino. Nei numerosi gruppi giovanili, nei gruppi di servizio liturgico: ecco dove si trovano i giovani nella Chiesa. Dobbiamo solo dar loro le possibilità, affidare loro responsabilità all’interno della Chiesa, nei gruppi, nel consiglio parrocchiale. La domanda importante da porsi è: siamo certi di aspettarci ancora qualcosa dalle nuove generazioni, e ancora: siamo disposti ad affidare responsabilità ai giovani? In Germania siamo testimoni di esempi impressionanti dell’impegno dei giovani, soprattutto in vista della XX edizione della Gmg. Nell’arcidiocesi di Colonia già più di 2.400 giovani si sono dichiarati disposti ad assumersi responsabilità per il periodo di un anno e mezzo prima della Gmg, a dedicare il proprio tempo libero in qualità di volontari. Dunque, questi “giovani” non possono essere poi così tanto male. La generazione adulta. Ma spetta proprio alla “generazione adulta” pretendere qualcosa da questi giovani, incoraggiarli, motivarli. La sfiducia nella politica, diffusa in tutta l’Europa, la depressione economica dell’Unione europea non sono certo di stimolo per una generazione che vorrebbe dare il proprio contributo. Mentre continuiamo a ripetere quanto tutto vada male, perdiamo di vista il nostro compito di motivare i giovani: dobbiamo essere per loro di esempio, nella Chiesa, nella società e nella politica. Lo si dimentica troppo spesso. Imparare dagli altri. Nell’approssimarsi di un sostanziale allargamento dell’Ue, abbiamo l’opportunità di imparare qualcosa: noi Paesi occidentali dai Paesi orientali e viceversa. Noi europei occidentali ci attendiamo tutti molta passione e capacità di entusiasmarsi. Questo fatto si rifletterà nelle attività politiche delle nuove generazioni dell’Europa orientale, così come nella loro presenza durante la Giornata mondiale dei giovani. Attendiamo a braccia aperte le nuove generazioni dei nuovi Stati dell’Ue. E senza dimenticare i giovani dei Paesi extracomunitari! Matthias Kopp portavoce della XX Gmg Colonia 2005