Arriveranno dall’Albania, Kossovo, Croazia, Serbia e Montenegro, Bulgaria, Macedonia, Turchia, Bosnia-Erzegovina i giovani che si sono iscritti al “Mosaico della pace”, promosso in diocesi di Scutari (Albania) dall’arcivescovo mons. Angelo Massafra. La struttura di accoglienza sarà il “Villaggio della pace” di Tarabosh, iniziativa della diocesi cattolica ma aperta alla presenza e collaborazione di giovani di fede ortodossa e musulmana. “Il ‘Mosaico della pace’ in programma dal 5 al 7 marzo spiega l’animatore Jergj Guri ha per tema ‘Famiglia: una comunità di amore’ e si basa sulle parola di Madre Teresa di Calcutta, la nostra santa albanese che, tra l’altro, ha detto: ‘Ricorda: l’amore inizia dalla tua casa, nella tua famiglia … e le azioni dell’amore sono azioni di pace”. Per questo proporremo meditazioni, incontri, assemblee nello spirito interculturale ed interreligioso che caratterizza il ‘Villaggio della pace'”. Tra gli altri sono previsti il saluto introduttivo dell’arcivescovo mons. Massafra, presidente della Conferenza episcopale albanese, una relazione del gesuita p. Lelo Lanzilli, sul tema “Cosa significa famiglia”, lavori di gruppo e dibattiti. Conclusioni con l’italiano don Oreste Benzi (fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII). “Ciò che caratterizzerà questi tre giorni aggiunge Jergj Guri sarà l’apertura anche alle esperienze concrete di solidarietà verso le famiglie del posto, per lasciare nei partecipanti un senso vivo di cosa significhi ‘aiutare la famiglia’. I partecipanti diverranno poi animatori nelle proprie comunità etniche e religiose, nei paesi del sud-est Europa, dei valori appresi in questo villaggio interreligioso”.