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Le iniziative e i progetti delle Conferenze episcopali europee” “” “
La collegialità fra le Conferenze episcopali d’Europa, il cammino ecumenico e il ruolo della Chiesa nella società e nella cultura del continente hanno costituito, come di consueto, i principali impegni degli episcopati europei negli ultimi mesi. Quanto al primo punto, si è svolto a Roma, nel novembre 2003, l’incontro della Commissione preparatoria del Simposio dei vescovi di Africa ed Europa in programma nella capitale italiana dal 10 al 13 novembre 2004 su iniziativa del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e del Simposio delle Conferenze episcopali dell’Africa e Madagascar (Sceam). Il secondo incontro preparatorio è in programma, sempre a Roma, il prossimo 15 maggio. Ulteriori appuntamenti del Ccee, la riunione della Commissione migrazioni (Bruxelles, 5-7 marzo), la seconda Giornata europea degli universitari (Roma 13 marzo), il seminario europeo sulla religione alternativa (Baar, Svizzera 25-28 marzo). Di seguito una panoramica delle iniziative e dei progetti delle Chiese europee negli ultimi tre mesi. Albania. Nel mese di dicembre si è svolta a Tirana la II Assemblea annuale della Conferenza episcopale d’Albania. Tra i temi affrontati dai vescovi: il seminario nazionale interdiocesano di Scutari “educazione e formazione”, gli aggiornamenti sull’applicazione dell’accordo tra Stato albanese e Santa Sede, lo sviluppo del tribunale per la beatificazione dei servi di Dio. Priorità dell’impegno pastorale per l’anno 2004, famiglia e vocazioni. Belgio. Il biennio 2004-2005 sarà dedicato dalla Chiesa alla liturgia e ai sacramenti, con particolare attenzione al rapporto dei giovani con l’eucarestia. Temi su cui si è concentrata la riflessione dei vescovi riuniti nella sessione annuale della Conferenza episcopale di gennaio; in programma un documento in materia. Nelle diocesi francofone la diminuzione dei seminaristi ha fatto emergere la necessità di una ristrutturazione della formazione teologica. È stata avviata nell’area vallone (neerlandofona) del Paese la pastorale telefonica, che permette di porre domande sulla fede, l’etica, la spiritualità e il senso della vita. Bielorussia. La Commissione liturgica ha concluso i lavori di traduzione in bielorusso del rituale del battesimo dei bambini e del rituale dei sacramenti dell’iniziazione cristiana degli adulti. La Conferenza episcopale ha richiamato nella Lettera pastorale sulla famiglia i pericoli che minacciano il nucleo familiare ricordando il ruolo di quest’ultimo nella società, secondo l’insegnamento della Chiesa. Dopo tanti anni di sospensione imposta dal regime comunista, sono state ripristinate le tradizioni religiose legate alle festività natalizie; tra queste, i concorsi di presepi nelle parrocchie, i canti popolari e le rappresentazioni dei giovani presso le famiglie. Riprese inoltre le visite pastorali dei sacerdoti nelle case tra il Natale e il mercoledì delle Ceneri. Bulgaria. La Conferenza episcopale ha tenuto la sessione plenaria annuale nello scorso mese di dicembre. Tra i temi all’ordine del giorno, il pellegrinaggio della Croce dei giovani dal 10 al 19 marzo e la nuova legge sulle religioni. Giunto al secondo anno il progetto interculturale e interreligioso per i giovani promosso dai salesiani di Kazanlyk, che coinvolge cattolici, ortodossi e musulmani in un impegno di educazione alla tolleranza religiosa ed etnica e che ha come titolo “La Bulgaria è la mia patria”. Grecia. “La vita del clero diocesano” è stato il principale tema della sessione autunnale della Conferenza episcopale greca svoltasi a fine 2003. Gratitudine e apprezzamento ai parroci, “i più vicini e pronti collaboratori dei vescovi” sono stati espressi dagli stessi presuli che hanno auspicato una sempre più stretta cooperazione reciproca. Liturgia, pastorale e carità sono stati ulteriori temi di approfondimento. Lituania. Nello scorso mese di dicembre, dopo un messaggio rivolto al presidente Paksas coinvolto in uno scandalo perché sospettato di legami con la mafia russa, i vescovi hanno pubblicato una dichiarazione sulla crisi presidenziale, ed un appello alla popolazione per superare le divisioni emerse a seguito della crisi. Alla fine di aprile è in programma a Tallin (Estonia) un incontro congiunto tra le Conferenze episcopali dei tre Stati baltici (Lettonia, Lituania, Estonia) in occasione dell’80° anniversario di fondazione dell’amministrazione apostolica in Estonia. Polonia. Nello scorso mese di dicembre presso il segretariato della Conferenza episcopale polacca si è tenuto un incontro in occasione del decimo anniversario dell’Agenzia cattolica di informazione. Ospite d’onore, l’arcivescovo John P. Foley, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali. Cinquanta vescovi e un gran numero di fedeli hanno preso parte a Cracovia nelle scorse settimane alla solenne celebrazione liturgica in cattedrale per i venticinque anni della consacrazione episcopale dell’arcivescovo, card. F.Macharski. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio), durante la quale si sono tenute preghiere in tutte le diocesi del Paese, è stata preceduta, il 17 gennaio, dalla settima Giornata del giudaismo, e si è conclusa il 26 gennaio con la quarta Giornata dell’Islam. Repubblica ceca. Nello scorso mese di gennaio, durante l’assemblea plenaria della Conferenza episcopale a Praga, i vescovi hanno discusso della situazione attuale dei rapporti Chiesa-Stato. Giudicato un segno di speranza l’incontro del card. Miloslav Vlk con il premier Spidla e con il presidente Klaus. Tra gli altri temi oggetto di riflessione: la preparazione dei sacerdoti agli esami per l’ufficio di parroco, la preparazione del pellegrinaggio delle nazioni a Mariazell durante il Mitteleuropäische Katholikentag, e la collaborazione con l’Ente statale per la sicurezza sulle strade. Romania. L’8 dicembre, nella cattedrale di San Giuseppe a Bucarest, è stato consacrato dall’arcivescovo dell’arcidiocesi, mons.Ioan Robu, il primo vescovo ausiliare, mons. Cornel Damian. Presenti alla cerimonia, i vescovi romano e greco-cattolici, oltre 150 sacerdoti, rappresentanti della Chiesa ortodossa di Romania e numerose autorità civili. Russia. Si è svolta a San Pietroburgo nel mese di dicembre la celebrazione di dieci anni del Seminario interdiocesano “Maria Regina degli apostoli” alla presenza del prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, card. Zenon Grocholewski. Nello stesso periodo a Mosca si è tenuto l’incontro degli studenti dell’arcidiocesi sul tema “Ruolo degli studenti nell’università di oggi”. Scandinavia. Continua a far discutere la proposta di modifica alla legge sulle unioni matrimoniali in Norvegia, in base alla quale i coniugi dovranno presentare al sacerdote cattolico, in quanto funzionario statale, una dichiarazione scritta con la quale si riconoscono il reciproco diritto al divorzio. Tale dichiarazione priverebbe di validità il sacramento matrimoniale; la Chiesa cattolica ed altre comunità religiose hanno pertanto espresso la propria contrarietà al progetto di legge che, nel frattempo, è stato ritirato dal Parlamento. Le diocesi di Copenaghen, Oslo e Stoccolma hanno concluso i festeggiamenti per il loro 50° giubileo. Slovacchia. Il Governo e il Parlamento hanno di recente approvato una legge sull’educazione religiosa nelle scuole. La Repubblica slovacca ha così dato attuazione ad una parte dell’accordo con la Santa Sede in materia. L’educazione cattolica costituirà materia obbligatoria di insegnamento fin dal primo anno della scuola elementare. Nello scorso mese di gennaio si è tenuta la 47ª plenaria della Conferenza episcopale slovacca. Tra i temi in esame, le attività nell’ambito del Mitteleuropäische Katholikentag, il finanziamento alle scuole cattoliche e l’ingresso della Slovacchia nell’Unione europea. Slovenia. Dopo due anni di lavoro la Corte costituzionale ha pubblicato la sentenza sulla costituzionalità dell’accordo tra la repubblica di Slovenia e la Santa Sede, sottoscritto il 14 dicembre 2001. Lo scorso 28 gennaio il Parlamento ha finalmente ratificato il suddetto accordo. Si attende ora la ratifica della Santa Sede. Poiché l’insegnamento della religione cattolica è ancora vietato nelle scuole pubbliche del Paese, è attualmente in corso da parte dei cittadini una raccolta di firme per chiedere il riconoscimento del catechismo insegnato nelle parrocchie come materia facoltativa nei programmi scolastici. Ungheria. Nello scorso mese di dicembre si è svolta la plenaria invernale della Conferenza episcopale ungherese. Tema principale, la scuola cattolica, rappresentata oggi nel Paese da 309 istituti; il 4% delle scuole esistenti. La maggiore difficoltà è costituita dalla carenza di insegnanti cattolici; i vescovi si sono perciò detti convinti della necessità di migliorare la qualità della formazione dei docenti. Pubblicata inoltre dai presuli a fine 2003 una nuova lettera pastorale sulla bioetica, intitolata “Per una cultura della vita”. L’8 gennaio la Conferenza episcopale ha ricevuto il permesso di avviare una Radio cattolica su tutto il territorio nazionale. Le trasmissioni inizieranno il giorno di Pentecoste (30 maggio).