quaresima (2)" "

Sette settimane senza…” “” “

Molte e diverse le iniziative quaresimali nei Paesi europei” “” “

Proseguiamo la rassegna delle iniziative quaresimali nelle Chiese europee (vedi Sir 13/2004). Russia Digiuno, preghiera, cultura, scambio ecumenico: è quanto la Quaresima porta anche in una città come Mosca. Ne parla al Sir il sacerdote salesiano don Augustyn Dziedziel, impegnato nell’assistenza pastorale presso la cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria dove operano anche, come collaboratrici, alcune suore salesiane. “In Quaresima proponiamo una settimana di esercizi spirituali, oltre alla tradizionale pratica domenicale delle ‘Lamentazioni sulla Passione di Gesù’ e l’adorazione del Santissimo Sacramento. Ogni venerdì, inoltre, si svolge la ‘Via Crucis’, che viene celebrata anche ogni primo venerdì del mese”. “I fedeli sono molto sensibili nel vivere la Quaresima come un tempo di più intensa preghiera, penitenza e riconciliazione, spiega don Augustyn Dziedziel. Diversi osservano il digiuno e l’astinenza. Viene anche proposta una messa speciale per gli ammalati, che vengono portati con le macchine dei parrocchiani volontari”. La presenza cattolica suscita l’interesse anche dei fedeli ortodossi. Spiega Dziedziel: “In altri momenti dell’anno liturgico si svolge qualche incontro ecumenico. Gli ortodossi spontaneamente vengono a visitare e a pregare nella nostra chiesa. Nella cattedrale abbiamo ogni domenica e mercoledì concerti musicali, in particolare di organo, a cui partecipano oltre i cattolici, molti ortodossi e anche persone di altre confessioni”. In parrocchia funzionano nei giorni feriali le cucine per i poveri e per i ‘barboni’ e l’aiuto per i poveri da parte della Caritas parrocchiale. Alcuni parrocchiani portano vestiario o anche viveri o qualche offerta spontanea”. Non manca l’assistenza e l’educazione dei ragazzi: “Funziona da qualche tempo – aggiunge don Dziedziel – una casa di accoglienza per ragazzi di strada, dove prestano il loro servizio quattro famiglie ‘di sostituzione’, con circa 8/10 ragazzi per famiglia. In totale stiamo assistendo una quarantina di ragazzi. Oltre a ciò funziona anche un oratorio”. Inghilterra “Dedicare un tempo all’ascolto di un componente della famiglia, parlare con lui delle proprie gioie e preoccupazioni; andare a trovare qualche parente che non vediamo da tempo; prevedere un giorno di digiuno da radio e musica per riscoprire il valore del silenzio; ma anche suggerimenti di natura ecologica, come la giornata del riciclaggio per evitare lo spreco”. Sono questi alcuni dei consigli per la Quaresima contenuti nella rivista “Lent Extra 2004”, (Quaresima Extra 2004) dei padri Redentoristi, in vendita per la prossima Quaresima in tutte le parrocchie cattoliche del Regno Unito. Quaranta giorni di impegni che toccano anche gli stili di vita del fedele e lo stimolano alla sobrietà, all’essenzialità, al silenzio e alla preghiera. Particolare attenzione viene dedicata anche all’accoglienza: in questo senso la visita a una famiglia straniera appena giunta nel quartiere o nel vicinato viene caldamente consigliata. Non mancano suggerimenti curiosi: il 24 marzo “Lent Extra 2004” consiglia alla famiglia di sfogliare insieme un album di fotografie per condividerne i ricordi, mentre il 27 marzo di evitare l’uso dell’automobile. Meditazioni e preghiere sono di solito riservate alla domenica. Per i bambini “Lent Extra 2004” propone un trenino che a ogni fermata dei quaranta giorni suggerisce un’idea diversa, ispirata dal Vangelo del giorno: “Fai qualcosa che faccia piacere a un componente della famiglia” (8 marzo), “Pensa a qualcuno che ti sta antipatico e cerca di vedervi qualcosa di positivo” (11 marzo), “Scrivi una lettera a un parente raccontando che cosa la famiglia ha in mente di fare a Pasqua”, (2 aprile). Turchia Preghiera e solidarietà: un binomio che ogni anno si rinnova nelle parrocchie di Istanbul (Turchia), dove, spiega padre Lorenzo Piretto, vicario generale della città, l’inizio della Quaresima è segnato dalla solenne celebrazione del 25 febbraio presieduta dal vescovo mons. Louis Pelâtre. “Fedeli turchi e di altre nazionalità – dice Piretto – si ritroveranno per l’inizio di questo tempo privilegiato. Prestando fede all’appello del Pontefice che invita a non abbandonare gli ultimi, i poveri, i diseredati e gli emarginati, la comunità è chiamata a fare delle rinunce per aiutare chi è meno fortunato. In questo senso la Caritas Turchia sarà impegnata a raccogliere offerte per i bisogni dei meno fortunati. Con un’attenzione specifica per i rifugiati e gli immigrati”.