Nei giorni scorsi il Nunzio Apostolico in Bielorussia Mons. Ivan Jurkoviè si è incontrato a Minsk con i sacerdoti greco-cattolici da tutta la Bielorussia. L’incontro è avvenuto alla fine della conferenza pastorale dei sacerdoti guidata dal Visitatore Apostolico per i greco-cattolici in Bielorussia, archimandrita Siarhiej Gajek. Durante l’incontro il Nunzio apostolico ha indirizzato ai sacerdoti una esortazione “allo sforzo comune di approfondire l’unità del presbiterio e la collaborazione pastorale fra le parrocchie” sparse nel Paese. Con questa conferenza è stato dato l’avvio al processo della nuova registrazione delle parrocchie greco-cattoliche in tutto il Paese. Fra il Visitatore apostolico ed il comitato governativo per gli Affari Religiosi è stato elaborato il nuovo statuto civile che adesso ogni parrocchia deve presentare per la registrazione presso i Comitati Esecutivi delle Regioni. Nonostante le pratiche burocratiche a livello locale negli ultimi mesi si nota “un nuovo clima positivo nei rapporti fra la Chiesa Greco-Cattolica Bielorussa ed il Comitato Governativo per gli Affari Religiosi”, afferma l’archimandrita Gajek. Durante la Conferenza pastorale si è parlato anche della partecipazione dei rappresentanti della Chiesa greco-cattolica bielorussa a diverse iniziative ecumeniche europee, come la V Convenzione di Gniezno (Polonia). “L’Europa dello Spirito” (12-14 marzo). I cattolici bielorussi sono 5.000, ripartiti in 20 parrocchie e comunità. Di queste solo 13 hanno ottenuto, in passato, la registrazione. I sacerdoti sono 10 e i seminaristi 14.