Spagna: liberare i prigionieri” “

Si è concluso a Barcellona “L’Anno della Mercè”, un’iniziativa diocesana dedicata alla patrona della città che ha raggiunto l’obiettivo di sensibilizzare i fedeli contro “le schiavitù di oggi”. L’Anno della Mercè si e celebrato in concomitanza con l’anniversario degli 800 anni dell’Ordine dei Mercenari, originari della capitale catalana ed é stato il pretesto per fare conoscere a tanti fedeli la basilica urbana della Mercè, sconosciuta per tanti cristiani della zona. Fra gli obiettivi raggiunti c’é già una prima esperienza di reinserimento di carcerati che passano fine settimana di libertà in case di cattolici che li accolgono. È stata istituita anche una Fraternità della Mercè per avviare l’integrazione delle loro famiglie. Per il momento offrono piccole borse per pagare la mensa e la scolarizzazione dei figli e la manutenzione della casa. I mercenari nascono per mano di san Pere Nolasc nel 1203 proprio nella cattedrale di Barcellona con lo scopo di redimere i prigionieri del Nord d’Africa. Tante volte scambiavano la loro vita per quella dei prigioneri. Finita la schiavitù, il loro lavoro continua anche oggi, come spiega lo storico e ‘mercenario’ Joaquin Millàn: “Dal 1779 fini la schiavitù ma noi ‘mercenari’ e ‘mercenari’ e troviamo ogni giorno altre schiavitù: i carcerati, gli immigrati…”.