Austria: simposio su economia e società” “

Nel quadro delle iniziative della Giornata dei cattolici mitteleuropei (Mekt) si è svolto tra il 28 e il 30 gennaio a Wels, in Austria, il simposio su “Società ed economia in mutamento”. All’incontro hanno partecipato diversi vescovi in rappresentanza degli otto Paesi partecipanti alla Giornata. I cattolici dell’Europa occidentale ed orientale, il contributo della Chiesa al processo politico, la lotta alla povertà, il rispetto del riposo domenicale, il ruolo sociale della fede, la società nell’Europa di oggi sono alcuni dei temi toccati dai relatori: tra essi l’arcivescovo di Dublino, mons. Diarmuid Martin. “I cattolici ad Ovest e ad Est dell’ex ‘Cortina di ferro’ possono imparare gli uni dagli altri e portare in modo costruttivo i risultati di questo dialogo nel processo di unione dell’Europa”, ha affermato il teologo Paul Zulehner nel suo contributo, rilevando l’esistenza nei Paesi occidentali di “tentazioni totalitarie” nei settori del “consumo, nella ricerca, nella medicina o nell’amministrazione”, cui si contrappongono le “possibilità di resistenza” offerte dalla religione. Nel discorso inaugurale del simposio, mons. Maximilian Aichern, vescovo di Linz, ha esortato a non far mancare “l’anima cristiana” anche “nelle società pluralistiche nell’Europa attuale”, “poiché”, ha proseguito, “Cristo era ed è la speranza dell’Europa”. Aichern, promotore dell'”alleanza per la domenica libera”, ha parlato anche del riposo domenicale e delle sue ripercussioni a livello sociale. Mons. Martin si è soffermato sulla questione della lotta alla povertà, definita “una prova del nove per i cristiani anche nell’Europa del futuro” e sottolineando che in questo contesto, più che essere “la voce dei poveri”, la Chiesa dovrebbe “far parlare direttamente gli interessati, mettere a loro disposizione le piattaforme in cui essi possano essere soggetti del loro futuro”.