vita e famiglia" "

L’anno dell’ascolto” “

Messaggi e iniziative dei vescovi di Scozia, Inghilterra e Galles” “” “

Due iniziative da parte dei vescovi di Scozia e di Inghilterra e Galles a favore della vita e della famiglia. Il 2004, infatti, è stato scelto dalla Chiesa di Scozia come anno “della vita e della famiglia” e dalla Chiesa inglese e gallese per ricordare il X anniversario dell’anno delle Nazioni Unite per la famiglia del 1994. 250 mila copie di un messaggio dei vescovi scozzesi su “Matrimonio e famiglia” sono state distribuite in tutte le parrocchie cattoliche scozzesi lo scorso fine settimana. L’iniziativa fa seguito all’impegno preso dal Card. Keith O’Brien insieme agli altri vescovi scozzesi nel dicembre dello scorso anno di rendere il 2004 l’anno della “vita e della famiglia”. Il cardinale aveva anche invitato i fedeli scozzesi a usare l’opuscolo, come stimolo per avviare dibattiti, discussioni e iniziative nelle case, nelle parrocchie, nelle scuole e negli uffici perché venga sostenuto il matrimonio e la famiglia e venga costruita una cultura della vita. Nel messaggio i vescovi ricordano il significato della Festa della Presentazione definita “occasione scelta da Maria e Giuseppe per ringraziare Dio del dono della vita come molti genitori fanno ancora oggi, riconoscendo nel loro figlio qualcuno fatto a immagine e somiglianza di Dio. Nella sacra famiglia abbiamo un modello per la famiglia cristiana”. Non mancano riferimenti al significato del matrimonio per la società, per i partner e per la Chiesa, al ruolo della sessualità per gli sposi, all’importanza della preparazione al matrimonio, e al “riconoscimento compassionevole delle coppie che non sono riuscite a vivere questo ideale”. Parlando del matrimonio che le tre religioni monoteiste “onorano come componente elementare della società”, i vescovi lo definiscono “una unione paritaria, esclusiva ed eterna di un uomo e una donna che Dio ha voluto trasformare in sacramento”. La Chiesa, continua il documento, “cerca di proteggere la sessualità come luogo di intimità tra moglie e marito e mezzo per gli sposi di partecipare alla capacità creatrice di Dio. Compassione e cura pastorale vengono garantite dalla Chiesa a coloro che si ritrovano soli dopo il fallimento del loro matrimonio”. “Chi intende sposarsi”, si legge ancora “merita un alto livello di preparazione” che non dovrebbe limitarsi ai corsi prematrimoniali ma dovrebbe durare per tutta la vita degli sposi, dalle scuole superiori fino all’arrivo dei figli”. Il documento si chiude con un ringraziamento per il “dono del matrimonio e della vita familiare, per la testimonianza di molte coppie e anche di chi, per motivi diversi, ha visto la propria unione fallire”. Anche la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles ha lanciato un’iniziativa dedicata alla famiglia in occasione del X anniversario dell’anno delle Nazioni unite per la famiglia del 1994. Si intitola “Listening 2004: my family, my church”, (“Ascoltare nel 2004: la mia famiglia, la mia chiesa”) e chiede alle coppie cattoliche di far sentire la propria voce, attraverso i servizi messi a disposizione dalla Chiesa e fare il punto sull’aiuto che questa garantisce alle famiglie. Nel presentare l’iniziativa il cardinale Cormac Murphy-O’Connor, primate cattolico di Inghilterra e Galles, ha sottolineato l’importanza della famiglia di origine nella storia di ogni uomo e il bisogno che le famiglie hanno di sostegno da parte della società. “La preparazione al matrimonio é uno strumento importante per insegnare alle giovani coppie come vivere il rapporto”, ha detto il cardinale. Il vescovo John Hine, presidente del Comitato della Conferenza episcopale per il matrimonio e la vita familiare ha ricordato i cambiamenti ai quali è stata sottoposta la famiglia, “il nuovo ruolo delle donne e degli uomini” nella società, il divario tra ricchi e poveri, la cultura contemporanea costruita attorno alla ricerca del piacere fine a se stesso. Nella seconda parte del documento Elizabeth Davies, responsabile del progetto “Matrimonio e vita familiare”, ha illustrato le nuove iniziative promosse a favore della famiglia, linee telefoniche nazionali alle quali si può chiedere aiuto e servizi di supporto. L’iniziativa è sostenuta da “Marriage Care”, l’organizzazione cattolica finanziata dal governo per aiutare le coppie, l'”Associazione dei separati e divorziati cattolici”, l’associazione ecumenica “Churches together for families” e “Worlwide Marriage Encounter”, che organizza incontri per coppie in difficoltà.