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Una dura condanna agli atti di violenza che stanno insanguinando la Terra Santa ed un appello ad israeliani e palestinesi perché prendano “assolutamente sul serio” le leggi di diritto internazionale e il rispetto per la dignità dell’uomo. È quanto ha espresso l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams all’indomani dell’attacco suicida nel centro di Gerusalemme che ha provocato la morte di 10 persone. L’attacco ricorda una nota diffusa dalla Comunione anglicana è stato sferrato in seguito agli scontri nella striscia di Gaza che hanno provocato la morte di 8 palestinesi. Proprio in quei giorni Williams si trovava a Gerusalemme per una visita pastorale in Medio Oriente (dal 25 al 30 gennaio). “Deploro ha detto l’arcivescovo la perdita di ulteriori vite umane in comunità dove già tanto sangue è stato versato. La mia visita ha rafforzato la convinzione che violenza e terrorismo non portano a nulla né contribuiscono alla ricerca di un futuro migliore per i popoli di una regione per la quale noi continuiamo a lavorare e pregare”. Nel corso della sua visita pastorale, Williams ha incontrato politici palestinesi ed israeliani e i rappresentanti religiosi della regione, richiamando ad intraprendere una “strada nuova”. “Solo se le comunità che vivono in Terra Santa ha detto l’arcivescovo vogliono cominciare ad essere davvero delle società civili, dove le leggi di diritto internazionale e il rispetto della dignità umana sono prese assolutamente sul serio, ci potrà essere la possibilità di una crescita verso una fratellanza in cui la presenza di Dio può essere visibile”.