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In memoria di Viera De Mello e dei martiri delle Nazioni Unite” “” “
Abbattere le frontiere fra gli Stati, aprire le porte agli immigrati. Kofi Annan invita l’Europa a proseguire con coraggio il cammino verso l’unità del continente e a far posto alle persone che giungono dai Paesi poveri, in cerca di lavoro e di pace. Durante la seduta solenne del Parlamento europeo di giovedì 29 gennaio a Bruxelles è stato consegnato il premio Sakharov 2003 “al Segretario generale dell’Onu e a tutto il personale delle Nazioni Unite e in particolare alla memoria di Sergio Vieira de Mello e dei numerosi altri funzionari che hanno perso la vita nell’esercizio del loro servizio per la pace nel mondo”. P per ricordare i “martiri della pace”. Viera de Mello fu ucciso il 19 agosto scorso nell’attentato contro la sede Onu a Baghdad, in cui persero la vita 22 persone, 18 delle quali funzionari internazionali. L’Assemblea dell’Unione ha proseguito la tradizione del Premio, istituito nel 1988, che porta il nome del noto dissidente sovietico. Il Premio “rappresenta un riconoscimento per un’azione o un’opera eccezionale nella difesa dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, per il rispetto del diritto internazionale, nonché per lo sviluppo della democrazia”. In passato il riconoscimento era andato, fra gli altri, a Nelson Mandela, Alexandre Dubcek, al giornale “Oslobodjenje”, a Ibrahim Rugova. Annan, presente nella capitale belga per tre giorni, ha avuto colloqui con il presidente del Parlamento, Pat Cox, con il presidente della Commissione Romano Prodi e con il presidente di turno del Consiglio per gli Affari esteri Brian Cowen. Nella stessa sessione, la plenaria ha adottato un rapporto che invita l’Unione ad approfondire la sua cooperazione con l’Onu, riaffermando che “il multilateralismo è lo strumento più efficace per costruire la pace”. Il Parlamento chiede che il Consiglio di sicurezza Onu sia ampliato, con seggi permanenti riservati a Europa, Asia, Africa e America Latina. “tolleranza e tutela dei diritti”. Nell’emiciclo del Parlamento erano presenti la moglie e il figlio di Vieira de Mello, alcuni funzionari a loro volta feriti in Iraq e i parenti delle altre vittime. La seduta solenne è stata aperta da un intervento del presidente Cox, il quale ha sottolineato il ruolo essenziale delle Nazioni Unite in tante regioni del pianeta segnate da guerre, fame, malattie. “Voi, oggi, avete manifestato il vostro impegno adottando una risoluzione che mira a rafforzare il sostegno politico e finanziario dell’Unione europea verso le Nazioni Unite”, ha detto Kofi Annan dopo aver ricevuto il Premio, sottolineando poi nel suo discorso la vicinanza fra Ue e Onu. L’Unione è il maggior contribuente verso le Nazioni Unite e molti funzionari del “Palazzo di vetro” provengono dalle diplomazie del Vecchio continente. “L’Unione europea è un faro della tolleranza, dei diritti dell’uomo e della cooperazione internazionale ha affermato il Segretario generale -. Dopo il 1° maggio, questa luce brillerà ancora di più. Quando voi conterete 25 membri, voi avrete abbattuto una linea di divisione tra l’Est e l’Ovest che sembrava insormontabile. L’allargamento è il primo fattore di pace nel continente europeo”. E ancora: “La speranza di altri allargamenti nei prossimi anni porta con sé la promessa di nuovi ponti al servizio della comprensione anche tra Occidente e Islam”. “immigrati, una risorsa per l’Europa”. Nel suo intervento il Segretario delle Nazioni Unite ha insistito sul problema delle migrazioni e sulla necessità che i Paesi ricchi aprano le frontiere a quelle persone che oggi abbandonano il loro paese “per le stesse ragioni che spinsero decine di milioni di europei a lasciare, nel passato, il continente. Essi fuggono dalla guerra o dall’oppressione… Chi parte non lo fa per libera scelta, ma perché non ha alcun avvenire a casa sua”. Gli immigrati, ha affermato Annan ricevendo aperti consensi dalla maggioranza dei deputati, “non sono terroristi né criminali. Portano le loro culture e le loro tradizioni, arricchendo i paesi in cui arrivano. Certo i problemi dell’integrazione non vanno sottovalutati e comunque occorre fronteggiare l’immigrazione clandestina. Ma la maggioranza dei migranti è costituita da lavoratori, persone coraggiose e determinate. Essi hanno bisogno dell’Europa, ma anche l’Europa ha bisogno di loro. Una Unione chiusa in se stessa diventerebbe più meschina, più povera e più vecchia. Un’Europa aperta, invece, sarebbe più giusta, più ricca e più giovane”. Annan ha rimarcato quindi la necessità di incrementare la cooperazione internazionale per lo sviluppo delle nazioni povere, così da rimuovere alla fonte le ragioni delle migrazioni.