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Una trentina di movimenti cristiani hanno partecipato la scorsa settimana a Lione all’Assemblea delle “Assisi cristiane sulla mondializzazione” (Acm) nata un anno fa con lo scopo di proporre alle società occidentali mezzi e strumenti per “umanizzare” l’evoluzione del mondo verso la globalizzazione. Alle Assisi fanno parte 8 associazioni e movimenti cristiani, tra i quali la Commissione sociale della Conferenza episcopale francese, la Caritas, il Comitato cattolico contro la fame, la Federazione protestante. Nel corso del 2003 si sono svolte una quarantina di riunioni regionali le cui riflessioni sono confluite in un “libro verde”. I lavori proseguiranno per tutto il 2004 e giungeranno a metà 2005 alla presentazione di un “Libro bianco” e alla diffusione di un messaggio comune delle Chiese sulla mondializzazione. A Lione, i 200 rappresentati dei movimenti cristiani riflettuto insieme su una serie di interrogativi: come conciliare il peso delle migrazioni e l’impegno evangelico di accoglienza degli stranieri, preoccupazione per la sicurezza nazionale e costruzione della pace. La diversità dei partecipanti ha reso il dibattito estremamente vivace. “Abbiamo l’ambizione ha detto Jérôme Vignon, presidente delle Assisi di portare una parole forte, chiara, viva, stimolante per i cristiani e per la società che ci circonda. Denunciamo una società di mercato dove tutto si compra. Denunciamo la mondializzazione quando, nonostante tutti gli sforzi, non riesce a far decollare tutti i paesi e addirittura affossa continenti interi… Ma non ci può essere denuncia senza una parola di annuncio”. Dalle organizzazioni cristiane viene un appello a riscoprire il valore del “dono” e dello “spazio gratuito”.