pensieri" "
l primo giorno dell’anno è segnato dalla freschezza del nuovo, dalla consapevolezza che entriamo in un nuovo futuro, dalle pagine del calendario ancora tutte bianche.Nel 2004, in Slovacchia ricorre anche l’anniversario dell’indipendenza e questa ricorrenza evidenzia alcune perplessità condivise anche dagli altri Paesi postcomunisti. Qual è il motivo? Un fenomeno comune suppone anche una causa comune. La propaganda pro Bruxelles rivolta ai cittadini di questi Paesi ricorda sempre più le bellissime promesse del paradiso terrestre diffuse dalla macchina propagandista del sistema ateo. L’entusiasmo iniziale, oggi come allora, viene sempre più soffocato dalla situazione reale. Inevitabile conseguenza della globalizzazione economica è, anche in questi Paesi, il veloce aumento dei ricchi come anche quello dei poveri. Spontaneamente la situazione viene attribuita alla integrazione europea. I cittadini dei Paesi postcomunisti dell’Europa centro-orientale e non soltanto i cristiani hanno vissuto molto le conseguenze crudeli di una ideologia costruita su un concetto sbagliato della persona umana. Porre il partito o il sistema sopra l’individuo come allora, oggi equivale ad assolutizzare il progresso economico e il benessere materiale che, per forza di cose, vuole che le sue vittime si trovino nel vuoto interiore, i ricchi, e nel vuoto materiale, i poveri. L’Unione europea manca di qualsiasi chiara ideologia o di una concezione sistematica della società, della persona, della famiglia, della cultura, basi sulle quali si potrebbe sviluppare un dialogo, esprimere le preoccupazioni o le proposte. L´inespressso crea, invece, le preoccupazioni subconsce ed apre i spazi alle demonizzazioni, agli scetticismi e ad inutili polarizzazioni.La lunga discussione sul riferimento a Dio nel preambolo della Costituzione europea non è per i cittadini di questi Paesi solo un problema religioso. L’assenza di Dio esprime il vuoto, sopra il quale si vuol costruire il promesso futuro migliore. Il bisogno del Trascendente, di Dio, non é una richiesta della Chiesa o dei fedeli ma un intrinseco bisogno di ogni persona umana. A sostenere questa tesi sono stati, in Slovacchia, sia l’arcivescovo Ján Sokol, nel discorso tenuto alla cattedrale della Capitale e trasmesso dalla televisione nazionale, alla presenza delle massime cariche dello Stato, sia il cardinale Ján Chryzostom Korec nel discorso radiofonico ai fedeli e tutti cittadini del Paese il 1 gennaio. “L’anno nel quale entriamo sarà l’anno delle riforme, dei cambiamenti, ma anche l’anno della lotta per la propria identità e per i propri valori”, hanno sottolineato, evidenziando il rischio della marginalizzazione dei fedeli e della fede nella vita pubblica, della crescente ingiustizia sociale, della disoccupazione e della povertà. In particolare l’arcivescovo Sokol ha ricordato che “la vera libertà comporta anche la responsabilità per se stessi, per la propria famiglia e la propria Nazione. Non dimentichiamo che senza il radicamento nelle radici cristiane questo anno di avvicinamento e unificazione può anche fallire. Non dimentichiamo gli appelli profetici del Santo Padre!”.Anche il cardinale Korec, simbolo della persecuzione totalitaria ha ricordato alla nuova generazione le cause profonde di queste tragedie e proposto dei parallelismi con la odierna situazione. “Il progresso senza Dio ha già dimostrato i suoi limiti”, ha detto e citando Dostojevskij ha confermato: “costruire una grande società senza Dio causerà un buio enorme, tutta la costruzione crollerà sotto le maledizioni. Vuole l’Europa per la terza volta sperimentare la terribile esperienza della vita senza Dio? L’Europa ha soprattutto bisogno dei testimoni della fede. Qui è il campo in cui dobbiamo dare il nostro contributo per il bene dell’Europa!”.La perplessità è un segno del risvegliarsi dal sonno per ripiombare in una realtà, che economicamente, per lunghi anni, sarà, almeno per la maggioranza, ancora peggiore, dove bisognerà di nuovo combattere per promuovere i valori morali e cristiani, per difendere la vita. Alcuni sono preoccupati, altri vedono un nuovo campo della realizzazione del senso del cristianesimo.