In occasione delle feste natalizie i media bulgari hanno presentato vari servizi sui cattolici nel Paese e le loro tradizioni, una novità vista la consueta disattenzione per la minoranza cattolica. Tra gli avvenimenti che hanno attirato la loro attenzione, la fruttuosa collaborazione tra il Comune e la Chiesa nella città prevalentemente cattolica di Rakovski, con varie iniziative nel campo scolastico, culturale e sportivo, la marcia della pace nel paese di Kalojanovo, situato vicino a Plovdiv. Uno dei quotidiani bulgari più importanti ha affermato: “E’ impressionante il fatto che i preti cattolici di Sofia, pur essendo stranieri, celebrano la messa in bulgaro e predicano parlando concretamente dei problemi della realtà locale”. Il punto di vista cattolico è stato cercato anche nella trasmissione della tv nazionale Bnt “Capodanno insieme” nella quale sono intervenuti anche rappresentanti dell’ebraismo, dell’islam e della chiesa armena. In tal modo la Bulgaria, essendo un Paese in corso di integrazione nell’Ue, dimostra la sua aspirazione a distinguersi per una presenza multireligiosa.”Ciò che si nota è che i media mostrano la Chiesa cattolica sotto una luce positiva. E’ giusto dare nei media lo spazio necessario alle varie minoranze confessionali che si incontrano nel Paese”, afferma Albena Chobanova, docente di comunicazioni nell’università Nuova Bulgara. “Però si può ottenere di più aggiunge padre Blagovest Vangelov caporedattore del giornale cattolico “Istinia Veritas” -. Bisogna che i media siano più preparati riguardo alla cultura religiosa perché non sempre gli avvenimenti vengono raccontati e spiegati nell’ottica giusta”.