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La luce nel buio ” “

Il Natale in Austria e Germania è sempre più ecumenico ” “” “

Natale: festa della fede o degli acquisti? La tendenza a trasformare le ricorrenze cristiane in occasioni per fare shopping si intravede già dalla festa dell’Immacolata Concezione. Accade anche nella cattolica Austria, come sottolinea il card. Christoph Schönborn , presidente della conferenza episcopale e arcivescovo di Vienna: “Fa un po’ male vedere come negli ultimi anni questa festa, così importante e cara all’Austria, sia diventata sempre più una giornata dedicata agli acquisti”. La conseguenza, secondo il cardinale è che: “Anche in Austria, come in molti Paesi del mondo, i cristiani debbono abituarsi a celebrare le feste della fede anche senza il sostegno dello Stato e della società”. In Germania e in Austria, l’Avvento e il Natale rimangono comunque momenti importanti di raccoglimento e di ricerca di unità: ne è un esempio l’iniziativa ecumenica promossa dalla Comunità di lavoro delle Chiese cristiane ( Ack ) in Germania, che invita i cristiani di tutte le confessioni dei Länder sud-occidentali del Paese a riunirsi il 13 dicembre in case, ospizi, cliniche, comunità parrocchiali, per meditare insieme sull’Avvento. Un pieghevole con testi di preghiere e di meditazioni, canti, spunti per la lettura della Bibbia è stato realizzato a sussidio degli incontri. All’Ack dell’area interessata all’iniziativa collaborano le diocesi di Treviri e Spira, la Chiesa evangelica del Palatinato, della Renania, nonché le comunità della diocesi cattolica dei veterocattolici tedeschi, dei battisti, mennoniti, metodisti, la comunità dei fratelli a Herrnhut, della Chiesa evangelica luterana e della metropolia greco-ortodossa. “Luce della pace da Betlemme”. Nel 1986, la sede regionale di Linz della radiotelevisione austriaca Orf lanciò l’iniziativa “Friedenslicht aus Betlehem” (luce della pace da Betlemme): un bambino austriaco accendeva una candela nella Grotta della natività e la portava in aereo in Austria. Da quella candela venivano poi accesi altri lumi che venivano distribuiti in segno di ringraziamento ai partecipanti all’azione “Luce nel buio” (“Licht ins Dunkel”), promossa dall’Orf a favore di giovani disabili e sofferenti. L’idea era di accendere a Betlemme una luce nel buio e donarla alla gente come simbolo di unione nella pace del Natale. Nel corso degli anni e con l’accentuarsi della crisi in Medio Oriente, la luce di Betlemme ha acquisito un forte valore simbolico e oggi viene distribuita in 25 Paesi europei. Il cero acceso nella Grotta della natività arriva a Vienna e il sabato antecedente la terza domenica di Avvento viene ricevuto con una celebrazione eucaristica solenne dalle delegazioni internazionali degli scout, che fin dal 1989 distribuiscono la luce nei rispettivi Paesi. La luce di Betlemme arriva nei Paesi dell’Europa orientale confinanti con l’Austria. In Svizzera, la distribuzione della luce di Betlemme è ormai tradizionale ed è affidata al gruppo “Luce della pace – Svizzera”. In Italia, la luce di Betlemme viene distribuita a cura di un gruppo giovanile trentino. In Germania, la luce di Betlemme viene distribuita dagli scout fin dal 1994 ed è presente ormai in numerose case, comunità parrocchiali, ospedali, ospizi, alloggi per rifugiati e penitenziari di 30 città tedesche. La luce può diventare occasione di incontro ecumenico, come a Stoccarda: il 12 dicembre, nel cortile interno dell’Altes Schloss, la diocesi di Rottenburg-Stoccarda e la Chiesa evangelica del Württemberg hanno celebrato insieme la distribuzione della luce. Una chat per chi soffre. Le feste natalizie possono essere un momento di particolare tristezza per chi ha subito un lutto. A queste persone ha pensato Adolf Pfeiffer, direttore della formazione cattolica per adulti di Coblenza (diocesi di Treviri), in Germania, che offre a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di partecipare ad una chat per elaborare il lutto. La chat sarà attiva soprattutto durante la vigilia, il giorno di Natale e nei giorni successivi, nonché il 31 dicembre, a partire dalle 21.00 al sito www.trauer.org. Nel sito è possibile partecipare ai forum per scambiare opinioni ed esperienze, oppure compiere dei “rituali del lutto” per elaborare la perdita della persona cara: fare un regalo o scrivere una lettera alla persona scomparsa, piantare un fiore o un albero, accendere un cero o scrivere semplicemente delle impressioni. L’istituto organizza inoltre seminari on-line per imparare a gestire il lutto senza timori e ad esprimere il dolore per la perdita.