In un comunicato diffuso il 14 dicembre, l’organizzazione antiabortista austriaca “Aktion Leben” ha espresso critiche sulla decisione del congresso federale del partito socialdemocratico austriaco Spo, di promuovere tra l’altro la depenalizzazione dell’aborto, l’esecuzione gratuita ed anonima in tutti gli ospedali e ambulatori austriaci, la distribuzione della pillola abortiva “Mifegyne”. “Le donne dell’Spo hanno ragione a condannare un atteggiamento irrispettoso nei confronti delle donne che vivono con conflittualità una gravidanza”, si legge nel comunicato. “Ma sono loro stesse a non aver rispetto di sé, quando vedono l’aborto come presunta unica soluzione ad una gravidanza non programmata”. La segretaria generale dell’organizzazione, Gertraude Steindl, ha invitato al dialogo per la ricerca di soluzioni: “Parliamo di ciò che le donne necessitano per poter decidere di avere il loro bambino nonostante la difficoltà delle situazioni. Impegniamoci insieme anche per parlare di una prevenzione più efficace delle gravidanze indesiderate. La prevenzione non può ridursi ad una semplice distribuzione gratuita di contraccettivi”, ha aggiunto. L’organizzazione ha definito la depenalizzazione dell’interruzione di gravidanza un “mezzo assolutamente inadeguato”, che comporterebbe per i nascituri la perdita di “qualsiasi tutela giuridica”. Al proposito, “Aktion Leben” ha messo in guardia dal disprezzo della vita: “Ogni persona ha diritto di vivere, anche se non può ancora difendersi, come il nascituro, o non può più difendersi, come il malato. Nessuno può negare a queste persone il diritto alla vita”.