140 Milioni di Euro per il periodo 2005-2007. È questo lo stanziamento deciso settimana scorsa dalla Commissione Ue nel corso della riunione che ha adottato formalmente la prima strategia comunitaria di lotta mondiale contro le mine anti-uomo. Fino ad oggi il pur cospicuo impegno dell’Ue (700 Milioni) non era iscritto in un’azione coordinata e soprattutto sostenuta da tutti gli Stati membri. L’Unione intende ora impegnarsi in diversi ambiti: sminamento diretto dei Paesi interessati al fenomeno, aiuto alla capacità locale di combattere l’uso, lotta alla produzione e distruzione delle mine prodotte ma non “utilizzate”. Non da ultimo, Bruxelles rafforzerà il sostegno alle vittime delle mine impegnandosi per la loro reintegrazione sociale ed economica in collaborazione con i Governi locali. La decisione della Commissione ha fatto da corollario alla prima Conferenza per il riesame del Trattato sul bando delle mine anti-uomo in corso a Nairobi, in Kenya.