Si è svolta, a Viège, dal 29 novembre al 1 dicembre scorso la 266ª assemblea dei vescovi svizzeri che per l’occasione hanno anche accolto il nuovo Nunzio apostolico nella Confederazione, mons. Francesco Canalini. Diversi i punti all’ordine del giorno. In particolare i vescovi hanno sottolineato l’importanza per la Chiesa svizzera dell’Anno dell’Eucarestia (ottobre 2004-ottobre 2005), indetto dal Papa. “Si tratta hanno detto i presuli di riscoprire il grande significato dell’Eucarestia della domenica. È nella pienezza del corpo di Cristo che potremo celebrare la piena unità delle Chiese. Questa occasione servirà, inoltre, a ravvivare la nostra preghiera per le vocazioni proprio all’inizio dell’anno, il 2005, a loro dedicato”. Nel corso dei lavori è stato presentato il rendiconto della giornata dei Giovani cattolici (Berna, 5-6 giugno 2004) che ha lasciato ‘uno scoperto’ di 688.000 franchi che dovranno essere ripianati da offerte e donazioni. Tra le altre decisioni spicca la scelta di mons. Amedée Grab, presidente dei vescovi svizzeri e del Ccee, il Consiglio delle Conferenze episcopali europee, quale rappresentante per la firma della carta ecumenica che avverrà il 23 gennaio 2005 a S. Ursanne (Ju). Approvato anche il programma di lavoro della Commissione Giustizia e Pace per l’anno 2005.