La conferenza episcopale tedesca si è pronunciata nei giorni scorsi sulla situazione in Ucraina. In una lettera inviata all’arcivescovo maggiore di Lviv, card. Lubomyr Husar, e all’arcivescovo di Lviv, card. Marian Jaworski, il presidente dei vescovi tedeschi, card. Karl Lehmann, ha espresso solidarietà “nei confronti di tutti coloro che si adoperano pacificamente e con misura e ragionevolezza per una soluzione della difficile situazione”. Situazione che “è possibile salvare”, ha precisato Lehmann, “solo se si farà di tutto per far prevalere la volontà autentica degli elettori ucraini”. “In questi giorni è in gioco la libertà e la democrazia in Ucraina. Ma c’è di più”, ha aggiunto: “Sono in gioco anche la stabilità e l’integrità di tutta l’Europa. I popoli e gli Stati del nostro continente debbono esprimere chiaramente che solo i principi del diritto e dell’autodeterminazione democratica possono costituire il fondamento di uno sviluppo comune e pacifico”. Il card. Lehmann ha assicurato di essere vicino con la preghiera a Husar e Jaworski e “a tutti i cristiani che si impegnano nel vostro Paese per la pace e la giustizia”. Anche l’esarca apostolico per i cattolici ucraini di rito bizantino in Germania e in Scandinavia, mons. Petro Kryk, ha preso posizione sulle vicende elettorali in Ucraina, invitando i fedeli alla preghiera per la giustizia e la pace nel Paese dell’ex Unione sovietica. “Il mondo guarda con preoccupazione agli sviluppi in Ucraina – ha affermato – il Paese ha iniziato a realizzare principi fondamentali come la libertà e l’autodeterminazione. Ma con le elezioni presidenziali i rapporti di osservatori indipendenti hanno fatto emergere dubbi giustificati sul rispetto di questi principi da parte del Governo”.