Un appello alla nazione dei leader delle Chiese cristiane in Ucraina perché siano garantite libere elezioni. Lo hanno lanciato in vista delle elezioni presidenziali del 21 novembre nel corso di una conferenza stampa congiunta i responsabili della Chiesa ortodossa ucraina (patriarca Filaret), della Chiesa greco-cattolica ucraina, (card. Lubomyr Husar), della chiesa cattolica romana (mons. Markian Trofimjak), i pentecostali (Mykhailo Panochko) e gli evangelici (vescovo Leonid Padun). I leader cristiani chiedono ai cittadini di non farsi scoraggiare delle falsità e dalle pressioni che di fatto impediscono una partecipazione libera al voto. Il secondo turno delle elezioni presidenziali risente infatti di una dura polemica, che coinvolge direttamente il capo del governo Vuktor Janukovich (che è anche uno dei due candidati alla presidenza) circa un utilizzo falsificato dei soldi stanziati dallo stesso governo per le elezioni. I leader chiedono ai responsabili dei partiti di fare il loro meglio per rimuovere ogni possibilità di errore e ai cittadini di assistere personalmente allo spoglio delle schede perché solo un candidato eletto regolarmente può avere il diritto morale di rappresentare il popolo ucraino. “L’elezione del presidente dell’Ucraina non è un risultato fine a se stesso, ma rappresenta per la società ucraina la possibilità di fare un passo importante sulla via dello sviluppo democratico. A prescindere da chi diventerà il nuovo capo del nostro Stato, solo una libera e giusta elezione potrà dargli la legittimità necessaria agli occhi del popolo. Siamo convinti che solo un presidente eletto regolarmente può avere il diritto di rappresentare il popolo ucraino”.