Irlanda: le linee guida per i funerali” “

“Queste linee guida aiuteranno a mantenere la natura religiosa della liturgia dei funerali e ci incoraggeranno ad affidare i nostri cari alla misericordia di Dio rendendoGli grazie per le benedizioni che essi hanno ricevuto in vita”. Così l’arcivescovo di Cashel e Emly, mons. Dermot Clifford, presentando le lineeguida per la celebrazione dei funerali pubblicate nei giorni scorsi in risposta alla lettera dal titolo “Celebrare un funerale cattolico” che i vescovi irlandesi avevano scritto nel novembre 2003. “Un’esperienza solenne, ricca di preghiera, di consolazione e di speranza per chi è in lutto”: questo, per l’arcivescovo di Cashel e Emly, diocesi in cui si contano 46 parrocchie e 78.536 fedeli, deve essere una cerimonia funebre. “La morte di un familiare è un evento particolarmente doloroso – si legge nell’introduzione del documento intitolato “Celebrare la liturgia funebre” -. Tuttavia, nonostante il trauma della perdita, occorre occuparsi in tempi brevissimi di tanti aspetti pratici, tra i quali l’organizzazione del funerale” che sarà bene preparare con “l’assistenza del sacerdote che lo celebrerà”. Un accompagnamento che va dalle orazioni recitate nella camera ardente fino alla sepoltura. “L’ingresso della salma in chiesa segna il passaggio dall’espressione privata del dolore della famiglia all’espressione liturgica della preghiera di tutta la comunità parrocchiale” si legge ancora nelle lineeguida che spiegano il significato della benedizione della bara, dell’accensione del cero pasquale e del crocifisso o del vangelo posati sul feretro. “La famiglia può portare in chiesa anche simboli legati alla vita del defunto, a condizione – precisa il documento – che non siano in contrasto con quelli religiosi”. Parenti e amici sono i benvenuti nell’animazione della messa, in particolare per le letture e le preghiere spontanee che, tuttavia, “vanno concordate con il celebrante”, così come “le musiche e i canti”. Da escludersi “canti o composizioni non religiosi”. Anche l’addobbo floreale deve essere sobrio e in linea con la solennità della liturgia.