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Il documento finale dell’assemblea dei vescovi alla luce ” “del pellegrinaggio dei popoli” ” nel santuario mariano” “” “
Pochi bambini, il problema della fecondazione artificiale, la speranza nata a Mariazell, durante il pellegrinaggio di popoli (22-23 maggio 2004), e un accorato appello alla pace in Terra Santa: questi alcuni tra i temi affrontati dalla Conferenza episcopale austriaca, riunitasi a Salisburgo tra l’8 e il 10 novembre. Ecco una sintesi del documento finale. Matrimonio e famiglia. Nel documento, i vescovi ribadiscono che “per lo sviluppo della società è di suprema importanza la tutela particolare e la promozione preminente della famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna”, in quanto luogo in cui “crescono la solidarietà, la responsabilità, la capacità di amare e di risolvere i conflitti”. “Le famiglie numerose meritano particolare tutela e sostegno”, aggiungono, definendo “il numero ridotto di bambini nei nostri Paesi” come “uno dei più grandi problemi dell’Europa”. Riguardo i rapporti omosessuali, i vescovi confermano il loro “no” alla parificazione “al matrimonio tra uomo e donna”, poiché, spiegano, “Ciò che è sostanzialmente differente deve essere denominato e trattato come differente”, dichiarando tuttavia che “non è consentito mettere in discussione il diritto al rispetto della loro persona”. Netta l’opposizione della conferenza all’ipotesi di adozione di bambini da parte di coppie omosessuali”. Legge sulla procreazione. Sulla nuova legge austriaca in materia di medicina della riproduzione, la conferenza episcopale austriaca deplora il fatto che essa “non contenga un divieto esplicito della diagnostica pre-impianto, della clonazione e della ricerca su cellule staminali embrionali”. L’innalzamento del periodo di conservazione da 1 a 10 anni, “non rappresenta una soluzione del problema degli embrioni in soprannumero”, ma “aumenta il rischio che prima o poi tali embrioni in soprannumero possano essere effettivamente profanati a fini di ricerca”. Nell’affermare che “la nuova legge non ha risposto alle legittime aspettative”, i vescovi rimandano all’attuale regolamentazione italiana “che protegge la vita umana nel suo primo stadio dalla selezione e dagli esperimenti”. Nuova costituzione austriaca. Nell’ambito del progetto di riforma della costituzione austriaca, i vescovi lodano l’operato dei gruppi ecumenici nominati dalle Chiese cristiane per seguire i lavori della Convenzione per la costituzione ed “esprimono la speranza che la nuova costituzione federale tenga in giusto conto la posizione delle Chiese e delle comunità religiose riconosciute in Austria, particolarmente in considerazione dei servizi da esse resi allo Stato e alla comunità civile […] I vescovi si appellano alla Convenzione, affinché inserisca nella costituzione la deliberazione proposta sulla domenica senza lavoro”. GMG 2005. Molti vescovi austriaci saranno a Colonia e terranno catechesi per i giovani. “in collaborazione con la Gioventù Cattolica (Katholische Jugend) e i movimenti del rinnovamento, in Austria è già stato avviato il lavoro preliminare per Colonia 2005. Nelle parrocchie, nelle scuole, nei gruppi di preghiera, nei centri giovanili, i giovani si stanno preparando approfondendo la ricerca spirituale, pregando insieme ed occupandosi della comunità, facendo pubblicità alla Gmg presso i loro coetanei. Con Giovanni Paolo II, i vescovi austriaci invitano i giovani “a portare il Vangelo agli altri e ad essere sentinelle di un nuovo mattino”. Giornata dei cattolici mitteleuropei. I vescovi forniscono ragguagli circa gli sviluppi del Mekt e dichiarano che il “Messaggio di Mariazell” viene applicato per gradi dai Paesi che hanno partecipato all’iniziativa, con l’istituzione di una “fitta rete di partenariati bilaterali e multilaterali a livello di conferenze episcopali, diocesi, comunità parrocchiali, ordini religiosi, organizzazioni e movimenti di laici, soprattutto a livello di giovani. Durante l’ultimo incontro dei presidenti delle conferenze episcopali dei Paesi partecipanti, avvenuto nella capitale slovacca, Bratislava, sono emerse notizie incoraggianti in tal senso. Nei Paesi che hanno partecipato al Mekt, il 2005 si svolgerà all’insegna del primo punto elencato dal messaggio di Mariazell (mostrare Cristo alle persone). Pertanto, la riunione per la pastorale austriaca, prevista per gennaio, verterà su Cristo nello e contro lo spirito dei tempi. A Brno si svolgerà un simposio internazionale sulla famiglia, dedicato alla trasmissione della fede nella famiglia. La tematica del mostrare Cristo alle persone troverà particolare espressione in occasione delle processioni per il Corpus Domini del 2005”. Pace in Terra Santa. “Accogliendo l’appello dell’episcopato cattolico dei Paesi arabi, i vescovi austriaci invitano i fedeli a partecipare il 22 dicembre ad una giornata di preghiera e digiuno per la pace in Terra Santa. I vescovi invitano anche le altre Chiese cristiane austriache ad unirsi alla giornata di preghiera. Il 24 dicembre, i cristiani ricordano la nascita di Gesù, principe della pace, a Betlemme. 2000 anni dopo questa svolta della storia, la Terra Santa così come altre aree di crisi – è molto lontana dalla pace. Possano i cristiani fare di tutto affinché la Terra Santa con i i suoi abitanti ebrei, cristiani, musulmani possa ricevere il dono della pace”.