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Volti che interrogano” “

L’agenda dei lavori ” “della sessione autunnale (Bruxelles, 4-5 novembre)” “” “

Bush, Arafat, Allawi, Barroso: sono i volti della cronaca che irrompe nei palazzi europei, costringendo i Venticinque se non a cambiare, certo a modificare l’agenda dei lavori del Consiglio Ue, riunito a Bruxelles il 4 e 5 novembre per la sessione autunnale. Un appuntamento interlocutorio, in vista del summit di dicembre, durante il quale i capi di Stato e di governo dovranno decidere una posizione comune sull’apertura dei negoziati di adesione della Turchia. COLLABORAZIONE CON GLI USA, APPRENSIONE PER IL MEDIO ORIENTE. Il risultato del voto americano ha trovato i leader dell’Unione concordi nel complimentarsi con George Bush per il nuovo mandato e nel formulare l’auspicio “di poter proseguire un cammino comune nella lotta contro il terrorismo”, perseguendo “la valorizzazione delle organizzazioni multilaterali nella fase di ricostruzione dell’Iraq”. Il premier olandese JAN PETER BALKENENDE, presidente di turno del Consiglio, sapendo delle differenti “preferenze” dei colleghi europei, divisi tra Bush e lo sfidante Kerry, ha insistito per trovare una posizione condivisa. Nel documento finale del summit fra l’altro si legge: “Il nostro stretto partenariato transatlantico, fondato su valori comuni, è un elemento fondamentale dell’approccio seguito dall’Europa per consolidare la pace, la sicurezza e la prosperità internazionale”. I 25 confermano l’impegno sulla scena mondiale, che comprende diverse aree a rischio – il Medio Oriente, i Balcani, il Sudan, l’Iran, la regione mediterranea – nelle quali occorre “promuovere lo Stato di diritto e la democrazia” per un “mondo più giusto e sicuro”. La vicenda di Yasser Arafat ha aggiunto elementi di apprensione: il summit ha così espresso “solidarietà” al popolo palestinese, ribadendo a chiare lettere la condanna “di ogni forma di violenza e di terrorismo” e la “necessità di agire per una rapida pacificazione della Terra Santa”. FONDI EUROPEI PER LA RICOSTRUZIONE DELL’IRAQ. La presenza a Bruxelles del premier iracheno AYAD ALLAWI ha accentuato la “vocazione internazionale” del vertice Ue: “Ho trovato una Europa unanime nel sostenere il processo di democratizzazione e di ricostruzione del mio Paese – ha affermato Allawi -. Siamo impegnati a ricreare, nonostante mille difficoltà, una nazione sicura e pacificata. Sono convinto che manterremo l’impegno per lo svolgimento delle elezioni a fine gennaio. Per tutto questo è però necessario che l’Ue rimanga al nostro fianco. Stiamo combattendo assieme il terrorismo, che si conferma come un problema mondiale e un nemico comune”. Balkenende ha quindi ricordato “lo stanziamento di 300 milioni di euro già deciso per la ricostruzione, cui si aggiungono ora altri 30 milioni di euro per l’organizzazione della consultazione popolare”. “COMUNICARE L’EUROPA” PER UNA CITTADINANZA ATTIVA. Fra gli altri argomenti sul tavolo dei Venticinque la preparazione del Consiglio di dicembre (dossier Turchia), il rilancio dell’Agenda di Lisbona (se ne riparlerà al summit di primavera 2005), il programma dell’Aja per realizzare uno “Spazio di libertà, sicurezza e giustizia”. Il Consiglio ha poi valutato positivamente una proposta, cui ha lavorato il commissario svedese MARGOT WALSTROM, denominata “Communicating Europe”. I cittadini dell’Unione “condividono valori essenziali – si legge nel documento finale del summit – e spetta ai responsabili politici, sia a livello nazionale che sul piano continentale, far conoscere la portata del progetto europeo e di avvicinare i cittadini al processo decisionale, mediante un dibattito aperto e incoraggiando una cittadinanza attiva”. Quindi si sollecita la Commissione a rafforzare le attività di informazione negli Stati, “cogliendo anche l’occasione del lungo processo di ratifica della Carta costituzionale”. ENTRO NOVEMBRE L’APPROVAZIONE DELLA COMMISSIONE. “Ho apportato i cambiamenti necessari e sufficienti che mi sono stati richiesti dal Parlamento e ho presentato al Consiglio la composizione della Commissione”. Con queste parole JOSÉ MANUEL DURAO BARROSO, presidente designato della Commissione, ha posto sul tavolo del summit la lista dei componenti del suo Esecutivo. Dopo l’impasse creatosi a Strasburgo a fine ottobre, il politico portoghese intende procedere speditamente fino all’entrata in funzione della “squadra” che succederà a quella dell’italiano Romano Prodi. Tra le novità, la presenza nell’elenco del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini con le deleghe alla giustizia, libertà e sicurezza. Arriverà a Bruxelles anche il lettone Andris Piebalgs, che si occuperà di energia. Barroso ha quindi ottenuto il via libera dai capi di Stato e di governo Ue; le audizioni per i tre nuovi esponenti della Commissione si effettueranno a Strasburgo il 15 e 16 novembre; il voto di approvazione dell’Esecutivo da parte del Parlamento è atteso per il 18 novembre.———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1339 N.ro relativo : 79 Data pubblicazione : 10/11/04