Dopo la firma si attendono le ratifiche ” “da parte dei Paesi membri ” “” “
Referendum, ratifiche parlamentari, modifiche di legge. Sono diversi i modi in cui i Venticinque Paesi dell’Unione ratificheranno, in tempi diversi, la Costituzione europea firmata a Roma lo scorso 29 ottobre a Roma. L’approvazione della Carta, se sembra scontata, in alcuni Paesi, in altri preoccupa, e non poco, i Governi locali. Presentiamo una scheda che riassume le varie posizioni. R regno Unito. Il Primo ministro Tony Blair ha annunciato che l’approvazione del testo costituzionale europeo avverrà tramite referendum così come richiesto espressamente dal Partito Conservatore, all’opposizione, e da alcune parti del Partito Laburista, che hanno dato vita a un blocco denominato “Laburisti contro il Super Stato”. Da non dimenticare che alle ultime elezioni europee, il neonato Partito per l’Indipendenza del Regno Unito (Ukip), antieuropeista convinto, ha ottenuto il 16% dei voti. Se poi aggiungiamo che, secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano Sunday Times, il 49% dei britannici è contrario (23% favorevoli) alla ratifica del Trattato costituzionale, appare chiaro che i britannici sono i più euroscettici del Vecchio Continente. Francia. Referendum per l’approvazione della Costituzione anche in Francia, dove la decisione, annunciata dallo stesso presidente Chirac, ha raccolto consensi in molti ambienti della maggioranza e dell’opposizione. Non solo anche l’ex capo di Stato ed ex presidente della Convenzione per il futuro dell’Europa Valery Giscard d’Estaing l’ha giudicata “una decisione saggia e naturale, conforme alla cultura politica francese che ha sempre adottato le Costituzioni tramite il referendum”. Se la maggioranza è per il ‘sì’, un ‘no’ deciso arriva dal Partito Comunista e dal Fronte Nazionale di Jean Marie Le Pen. Incerti i socialisti. Spagna. Già fissato il mese per la consultazione popolare in Spagna, febbraio 2005, quando i cittadini spagnoli dovranno rispondere alla domanda: “Approva il Trattato con cui si istituisce una Costituzione per l’Unione europea?”. Tuttavia il principale nemico del referendum è l’astensionismo. A favore si sono espressi i due più grandi partiti spagnoli, il Psoe e il Ppe, contraria la Sinistra unita. Belgio. Il primo ministro liberale Guy Verhofstadt si è espresso a favore di un referendum sulla Costituzione europea. Il voto, secondo le intenzioni del governo, dovrebbe svolgersi non oltre i 50 giorni dalla firma del Trattato. Per il cristiano democratico Jean-Luc Dehaene, ex primo ministro ed ex vicepresidente della Convenzione per il futuro dell’Europa, invece, “il referendum non è la massima espressione della democrazia; nove elettori su dieci voteranno senza aver letto la Costituzione”. Repubblica Ceca. Nel Paese, guidato da Stanislav Gross, a capo di un Governo di centro-sinistra, il referendum si terrà in concomitanza con le elezioni legislative di giugno 2006. L’euroscetticismo e l’astensionismo delle ultime elezioni europee sono le principali paure per il Governo. Portogallo. La Consultazione referendaria si terrà ad aprile 2005, come riferito dal primo ministro Pedro Santana Lopes, che ha preso il posto di José Manuel Durao Barroso, successore di Prodi alla guida della Commissione europea. Olanda. Intenzione olandese sarebbe quella di indire una consultazione prima della scadenza del suo semestre di presidenza dell’Ue, nel dicembre 2004. Referendum indetti anche in Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Malta. Germania. Consultazione possibile nel Paese anche perché la legislazione attuale non consente un referendum. Allo studio una modifica di legge della coalizione al Governo in base alla quale i tedeschi potrebbero votare sul Trattato Ue. Secondo alcuni sondaggi il 77% dei tedeschi sarebbe a favore di un referendum sulla Costituzione Ue. Slovacchia. È in corso una raccolta di firme, ne servono 350 mila, promossa dalla destra, tradizionalmente euroscettica, per ricorrere al referendum. In Slovacchia solo un referendum è giunto a buon esito, quello sull’adesione all’Unione europea. Austria, Finlandia, Lettonia, Lituania, Polonia, Svezia, Ungheria sono altri potenziali Paesi dove si potrebbe indire il referendum. Slovenia. Difficile la ratifica per referendum. Molto più probabile quella in Parlamento dove sarà necessaria la maggioranza dei tre quinti. L’opinione pubblica si mostra favorevole alla Carta. Italia. Intenzione dell’Italia, che ha ospitato la firma della Costituzione, è quella di passare alla storia come il primo Paese a ratificare la Costituzione europea. E per questo si avvarrà di una ratifica parlamentare, già prima della fine dell’anno. Secondo quanto riferito da fonti governative sarebbe già pronto un disegno di legge apposito che dovrebbe essere approvato nel primo Consiglio dei ministri dopo la data del 29 ottobre. Stesso iter scelto dall’Italia dovrebbe essere adottato anche da Cipro, Grecia, Estonia. Scuola: progetto europeo contro il fumo Smoke free class competition (Sfc) è un progetto per la prevenzione del fumo di tabacco nelle scuole, in parte finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma “L’Europa contro il cancro”, in collaborazione con la Rete europea dei giovani contro il tabacco (European network on young people and tabacco). L’obiettivo è prevenire o ritardare l’inizio dell’abitudine al fumo tra i giovani ed eliminare o ridurre il consumo di sigarette negli alunni che hanno già sperimentato il fumo, affinché non diventino fumatori abituali. L’idea nasce in Finlandia nel 1989; da allora vi partecipano ogni anno centinaia di classi e migliaia di alunni. Le valutazioni svolte indicano che questo concorso contribuisce alla prevenzione del fumo di tabacco nelle scuole. In Italia il progetto, attivo dal 1997-98, è coordinato dalla Fondazione Zancan di Padova. Vi possono partecipare tutte le classi seconde e terze delle scuole medie inferiori e tutte le classi prime delle scuole medie superiori. “Per ottenere risultati occorre lavorare a livello preventivo – afferma mons. Giuseppe Pasini, presidente della Fondazione Zancan -. È necessario creare alleanze che aiutino i ragazzi a maturare la convinzione che non è sulla sigaretta che si fonda la loro importanza, ma su altri valori”. Per partecipare la classe deve sottoscrivere un “Contratto di classe” in cui ogni alunno si impegna a non fumare per un periodo di 6 mesi, da novembre 2004 ad aprile 2005. Tale contratto deve essere inviato al referente locale entro e non oltre il 30 novembre 2004. Durante il periodo del concorso in classe si discute ogni settimana sulle proprie abitudini al fumo e su argomenti relativi al fumo. È inoltre necessario compilare una scheda di monitoraggio e inviarla via fax al referente regionale entro il 5 di ogni mese. Per informazioni sul concorso: fz@fondazionezancan.it.