Bassa crescita economica ma contenimento dell’inflazione. Questi in sintesi i risultati del rapporto presentato alla Commissione Europea dall’European Forecasting Network (Efn), un gruppo di ricerca previsionale del quale fanno parte tra le altre le università di Cambridge, di Halle e la Bocconi di Milano. Il rapporto – relativo alle stime per il 2005 e cofinanziato da Bruxelles – indica nell’1,9% il tasso di crescita dell’economia comunitaria (a fronte di una crescita dell’1,8% per l’anno in corso), e prevede un abbassamento dell’inflazione complessiva all’1,9% (rispetto al 2,1% del 2004). Tre quarti della crescita complessiva saranno dovuti all’ulteriore espansione del settore dei servizi, insufficiente tuttavia – sempre secondo l’Efn – ad invertire la tendenza negativa dell’occupazione in quasi tutti i Paesi Ue. Malgrado infine la netta tendenza all’aumento dei prezzi al consumo – a parità di salari – la Banca centrale europea non dovrebbe aumentare i tassi d’interesse sui prestiti di denaro, a meno di un’ulteriore e non escludibile ulteriore impennata dei prezzi delle materie prime, in primo luogo del petrolio. Per informazioni: http://europa.eu.int/comm/econ/