Quotidiani e periodici internazionali” “

L’apertura dei negoziati di adesione della Turchia all’Unione europea continua ad essere argomento di dibattito, sui quotidiani internazionali. “Il dibattito francese sulla Turchia riguarda la Turchia? O non è piuttosto questione della Francia?”. A chiederselo è Bruno Frappat ( La Croix, 12/10), secondo il quale esistono “due ragioni, almeno, che spiegano l’intensità delle polemiche. Una è politica, nel senso elettorale. L’altra è politica, nel senso più etimologico, che riguarda l’avvenire della ‘città’ Francia. La ragione elettorale è legata al fatto che si crede di indovinare lo stato dell’opinione francese riguardo all’eventuale adesione della Turchia”. La seconda ragione, per l’autore dell’editoriale, “è più profonda. La corsa in avanti dell’Europa, con la sua parte di approfondimento (la Costituzione) e la sua parte di allargamento (oggi i ‘nuovi’ venuti dell’Est, domani, forse, il ‘nuovo’ venuto dal confine travagliato dell’Oriente), dà la possibilità a un popolo che conserva l’eredità europea ma ha difficoltà a vedere quali benefici sociali derivino da questo antico impegno. Ciò si aggiunge una crisi di identità, una destabilizzazione, soprattutto in materia religiosa, che provoca inquietudine”. “L’Europa soffre di una insufficienza di funzionamento democratico”. E’ la tesi espressa da Valéry Giscard d’Estaing, che su Le Monde (13/10) raccomanda la necessità di un “dibattito parlamentare” sulla Costituzione europea . “I cittadini europei – spiega l’autore dell’articolo – hanno il sentimento di un deficit democratico nel funzionamento delle istituzioni dell’Unione (…). Questa frustrazione alimenta la loro disaffezione nei confronti del sistema europeo e si manifesta attraverso il tasso di astensione alle elezioni europee, che ha raggiunto il 57,2% in Francia, nel giugno 2004″. Delle presidenziali americane si occupa, invece, l’ Herald Tribune (13/10). A proposito delle indicazioni elettorali del clero statunitense, David D. Kirkpatrick e Laurie Goodstein informano: “Per l’arcivescovo Charles Chaput, la più alta autorità cattolica del Colorado, per un fedele cattolico c’è solo un modo di votare alle elezioni presidenziali. Senza nominarlo, lo fa intendere:per Goerge W. Bush e contro Joph Kerry” Il quotidiano spagnolo El Mundo (14/10) apre l’edizione con l’incontro tra Spagna e Marocco sul Sahara e gli immigrati: “Il Marocco sollecita la Spagna per rimpatriare i clandestini nel Sahara e non a Tangeri”. Il governo spagnolo si rifiuta “perché non riconosce la sovranità del Sahara Occidentale dopo un conflitto politico che da 29 anni confronta i due Paesi”, annota il giornale. Il caso Buttiglione è trattato da El Periódico (14/10) nel quale Antonio León sottolinea che “gli eurodeputati non arrivano a un accordo per vietare il futuro del commissario europeo“. “Il Parlamento europeo ha cercato ieri di abbassare il tono della crisi politica originata dalle polemiche dichiarazioni del conservatore italiano Rocco Buttiglione su omosessualità e famiglia“, titola il quotidiano di Barcellona. Le vicende legate alla nomina dei commissari Ue sono al centro di diversi commenti tedeschi. Scrive Martin Halusa su Die Welt (13/10): “ L’audizione non è nient’altro che il legittimo bisogno di portare più democrazia nella società altrimenti chiusa dell’Ue. […] Alla fin fine, il Parlamento è l’unica rappresentanza eletta dal popolo nella burocrazia dell’Ue. Perciò deve essere consentito pronunciarsi a favore o contrari in caso di decisioni importanti riguardanti persone. Proprio la scelta dei potenti commissari non può avvenire con un colpo di mano sulla scena di Bruxelles e affondare nel triangolo delle Bermuda della democrazia. I controlli parlamentari debbono valere anche per coloro che guideranno per cinque anni le sorti degli esecutivi europei“. Sulla Frankfurter Allgemeine Zeitung (14/10) si legge: “ Questo (limitato) conflitto sulle persone è sciocco ed evidente. Il futuro presidente della Commissione Barroso non farà il piacere ai parlamentari di mostrarsi sensibile alla pressione, soprattutto quando, come nel caso Buttiglione, vi è in gioco molta ipocrisia. Coloro che si indignano così tanto per lui e il suo cattolicesimo, sono assolutamente entusiasti per l’ingresso della Turchia islamica in cui la condizione della donna si fa beffe della “comunità dei valori” […] “La commissione e il loro membri vanno controllati e ciò avviene in un contesto che non può essere apolitico. Perciò non ci si deve indignare per la tattica di demolizione da parte del Parlamento: ma ci si può stupire per il fatto che alcuni credano seriamente che questo tipo di lotta di potere possa far progredire l’Ue“. ————————————————————————————- ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1332 N.ro relativo : 72 Data pubblicazione : 15/10/04