Un appello contro gli abusi inflitti sui bambini soldato è stato lanciato, nei giorni scorsi, dall’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams. Durante la lezione annuale all’ospedale “Great Ormond Street Hospital for Children”, l’istituto londinese famoso in tutto il mondo perché all’avanguardia nelle cure per l’infanzia, il Primate anglicano alla guida di settanta milioni di fedeli ha parlato delle atrocità subite da trecentomila bambini soldato nel mondo. “Il massacro e l’abuso violento di bambini in conflitti locali in tutto il mondo si ripete in continuazione. È l’equivalente di quello che è capitato a Beslan, ovvero lo sfruttamento consapevole, di lungo termine, di bambini, la violenza omicida, l’uso calcolato di intimidazioni orribili nei loro confronti, il prolungamento delle loro sofferenze e la loro uccisione in grandi numeri”. “Ma l’uso di soldati bambini aggiunge una dimensione ulteriore a questo quadro ha precisato – perché l’assalto avviene sulle loro anime, perché questi bambini vengono resi partecipi di atti di terribile violenza”. Rowan Williams ha anche suggerito una serie di misure per porre fine a questi abusi, proponendo condizioni commerciali più dure e riduzioni nella vendita di armi, soprattutto armi di piccole dimensioni, quali sono quelle usate dai bambini. L’Arcivescovo ha anche chiesto maggiori risorse per progetti di protezione, reintegrazione e riconciliazione che coinvolgano i giovani combattenti.