L’Ue intende limitare le 48 ore settimanali di lavoro” “

Mentre in molti paesi dell’Unione si discute di provvedimenti tesi a ridurre l’orario di lavoro settimanale (compreso fra le 35 e le 40 ore), le istituzioni comunitarie stanno affrontando un documento che limita i casi in cui sia possibile introdurre un orario superiore alle 48 ore settimanali. Secondo un documento diffuso dalla Commissione, che passerà ora all’esame di Parlamento e Consiglio, “agli Stati membri sarà permesso introdurre provvedimenti nazionali per applicare la dissociazione singola al limite delle 48 ore”. Le condizioni “da rispettare in caso di accordo tra datore di lavoro e dipendente saranno più chiare”. Al momento della firma del contratto di lavoro, “ai dipendenti non potrà essere chiesto di rinunciare ai limiti di orario e il superamento delle 48 ore durante un periodo di sette giorni potrà avvenire solo in caso di accordo scritto del lavoratore, il quale potrà comunque ritirare il suo consenso in qualsiasi momento”. L’over-48 sarà dunque possibile, ma resterebbe un’eccezione, in modo da consentire alle aziende, in particolari casi di mercato, una maggiore flessibilità produttiva. A questo proposito il commissario per l’occupazione e gli affari sociali, Stavros Dimas, ha affermato: “La proposta affronta i difetti dell’attuale sistema, emersi nel corso della sua attuazione. Si tratta di un insieme equilibrato di misure a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori che introduce maggior flessibilità e mantiene la competitività”. Naturalmente l’azione dell’Ue necessita del sostegno e dell’impegno alla vigilanza degli Stati membri e di precisi accordi in questa direzione fra imprese e i sindacati dei lavoratori.———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1237 N.ro relativo : 67 Data pubblicazione : 29/09/2004