Giudizio favorevole della Commissione sulla riforma della governance a tre anni dal Libro bianco del 2001. Gli sforzi intrapresi per “rendere più efficaci le politiche dell’Unione e per avvicinare i cittadini ai poteri pubblici” sono stati “positivi”. Lo si legge in un rapporto firmato dall’Esecutivo Prodi e diffuso nei giorni scorsi a Bruxelles dopo un ampio dibattito che ha coinvolto le altre istituzioni, gli Stati membri e un campione di cittadini Ue. Secondo il documento “la quasi totalità delle azioni annunciate nel 2001 è stata realizzata o è in corso di realizzazione”. Fra gli ambiti analizzati: il “miglioramento dell’attività legislativa”, la partecipazione della società civile al percorso dell’integrazione europea, l'”aggiornamento e la semplificazione dell’ acquis comunitario”, Il “miglioramento dell’applicazione del diritto comunitario”, la “dimensione regionale e locale dell’Unione”. Secondo gli esperti della Commissione “alcune idee e orientamenti espressi nel Libro bianco, come la democrazia partecipativa, il dialogo con le regioni e le città e la cooperazione amministrativa fra Stati membri, sono stati formalmente riconosciuti dal Trattato costituzionale approvato a giugno scorso”. Lo stesso rapporto sarà ora valutato da Parlamento e Consiglio, nonché dai Comitati consultivi e pubblicato sul sito web dedicato alla governance nell’Unione.