Slovenia: il voto dei cattolici ” “

“Quando andiamo a votare, valutiamo con attenzione chi dobbiamo votare”. È il consiglio dei vescovi sloveni, che in prossimità delle elezioni parlamentari del 3 ottobre, tracciano una sorta di vademecum su come orientare il voto dei cattolici: “Voteremo quei candidati da cui possiamo aspettarci che sosterranno il rispetto della vita umana dal concepimento alla morte naturale – scrivono -, la famiglia come fondamento della sicurezza, della salute, della cultura e del benessere e che difenderanno la vita familiare, soprattutto il diritto dei genitori a scegliere liberamente senza discriminazioni economiche e in conformità alle proprie convinzioni, la preparazione culturale e l’educazione dei propri figli. Abbiamo bisogno di deputati che sappiano accelerare lo sviluppo economico con leggi adeguate, ma allo stesso tempo preoccuparsi anche dei più poveri e dei più deboli tra noi. Dobbiamo scegliere deputati che garantiscano onestà, trasparenza e stabilità nell’intero sistema della costituzione statale e a livello personale”. Ma anche deputati che sappiano “custodire la bellezza e l’equilibrio dell’ambiente naturale”, valorizzare nell’Unione europea “la cultura slovena” e che “riconoscano il grande significato dei valori di fede nella società” e si impegnino “per una completa definizione dello stato giuridico della Chiesa cattolica, delle altre chiese e dei movimenti religiosi alternativi nel nostro Paese”. Infine, i vescovi esortano i fedeli a non disertare le elezioni: “Non andare a votare ad elezioni libere ed oneste significa rinunciare alla dignità di libero cittadino”.