Italia: messi alla prova dal terrorismo” “

Di fronte alla “minaccia mondiale” del terrorismo, “siamo tutti messi alla prova, come singoli popoli, come comunità internazionale e anche in modo specifico come cristiani”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo il Consiglio permanente dei vescovi italiani, in corso a Roma fino al 23 settembre. Secondo i vescovi italiani, “la comunità internazionale, e in essa ciascuna nazione, deve contrastare le organizzazioni del terrore con la più grande energia e determinazione, senza dare nemmeno l’impressione di subire i loro ricatti e le loro imposizioni. Nello stesso tempo è chiamata ad operare per rimuovere le cause del terrorismo – sia culturali e morali sia economiche e politiche – e bonificare i suoi terreni di coltura”. “A tre anni di distanza dall’11 settembre 2001”, in Iraq “si moltiplicano i sequestri di persone, che spesso vengono barbaramente trucidate, anche con orribili spettacolarizzazioni. Molte nazioni – ha rilevato il cardinale – hanno dovuto pagare un tributo di sangue e tra queste l’Italia, anche ancora in quest’ultimo periodo ha perduto in Iraq Enzo Baldoni e ora trepida per la sorte delle due giovani donne Simona Torretta e Simona Pari. Chiediamo con tutto il cuore la loro liberazione e intensifichiamo per questo la nostra preghiera”, è l’appello di Ruini. Tra le priorità nell'”agenda” italiana, il presidente dei vescovi ha citato la necessità di un “cambio di marcia” in politica, per portare avanti le riforme costituzionali con “consenso più ampio possibile” e senza compromettere l'”unità” del Paese; l’urgenza di uno “sforzo collettivo” per la ripresa economica”; la questione dei referendum contro la legge sulla procreazione medicalmente assistita, oggetto di una “polemica martellante” da parte dei media, dominata dall'”incapacità la non volontà di prendere in considerazione lo spessore della posta in gioco, che ruota in ultima analisi intorno alla domanda sulla natura e sulla dignità dell’essere umano”.