Uno sguardo ai problemi della Chiesa nel mondo, anche riflettendo sugli ultimi documenti del magistero papale, e una particolare attenzione ai temi della pastorale dei migranti e di quella della famiglia nei paesi nordici: questi gli impegni maggiori della Conferenza episcopale scandinava, che si è riunita la scorsa settimana (10-15 settembre) a Djursholm, nei pressi di Stoccolma. Benché i cattolici nei cinque Paesi della Conferenza (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca) costituiscano una piccola minoranza della popolazione, mediamente tra il cinque e il dieci per cento degli abitanti, il ruolo e la presenza della Chiesa cattolica si fa sentire. Temi quali la genetica, l’eutanasia, la legislazione matrimoniale, la morale sessuale, l’accoglienza dei migranti specie quelli provenienti dai Paesi più poveri, sono molto sentiti anche nei Paesi scandinavi, dove si confrontano visioni spesso antitetiche, in tema di sessualità, etica matrimoniale, tutela della vita. I vescovi scandinavi, in tutto otto (Wrobel in Finlandia, Arborelius e Kenny in Svezia, Kozon in Danimarca, Gijsen in Islanda, Schwenzer, Goebel e Muller in Norvegia) oltre agli “emeriti”, sono ora chiamati a dare il loro contributo alla preparazione dei “Lineamenta”, vale a dire il documento preparatorio del Sinodo dei Vescovi dell’autunno 2005. A questo riguardo, mons. Czeslaw Kozon, di Copenhagen, preparerà un contributo da sottoporre agli altri vescovi scandinavi, prima di essere inoltrato alla segreteria generale del Sinodo dei vescovi in Vaticano. Un’altra novità emersa dai lavori della Conferenza episcopale dei Paesi nordici è stata l’elezione del nuovo Segretario generale; al posto di suor Angela Corsten è stato nominato mons. William Kenny, vescovo ausiliare di Stoccolma. L’incarico di vescovo responsabile per le questioni culturali è stato assunto da mons. Johannes Gijsen, di Reykjavik. Una larga parte dei lavori dell’assemblea sono comunque stati dedicati al progetto di lettera pastorale sul matrimonio e la famiglia, come documento comune tra le cinque chiese scandinave. Per la sua stesura, che terrà conto degli interventi e contributi raccolti durante le cinque giornate di lavoro della Conferenza, si farà riferimento anche ai recenti pronunciamenti dei Vescovi europei tramite gli organismi della Comece e Ccee, oltre ai vari seminari e riunione di studio a livello continentale svolti attorno a questi temi. Tra gli annunci, quello di un volume dal titolo “Battesimo, e quindi che cosa …?”, che sarà edito a breve a cura della Organizzazione catechetica dei Paesi nordici.