“È un grande onore per il nostro Paese che le autorità della Chiesa universale abbiano scelto le isole maltesi, le isole di Paolo, per riunire centinaia di preti di tutto il mondo. Ma non è solo un onore. Si tratta anche di un’esperienza particolarmente significativa e carica di responsabilità”. È quanto scrivono l’arcivescovo di Malta, mons. Joseph Merciega, e il vescovo di Gozo, mons. Nicholas J. Cauchi, in una Lettera pastorale alla popolazione diffusa per annunciare che il convegno internazionale “Sacerdoti, forgiatori di santi per il nuovo millennio. Sulle orme dell’apostolo Paolo” si terrà nelle isole di Malta e Gozo dal 18 al 23 ottobre prossimo. Il tema del convegno, giunto alla sesta edizione e promosso come di consueto dalla Congregazione per il clero e dall’Opera romana pellegrinaggi, “è strettamente legato alla nostra missione sacerdotale proseguono i presuli che consiste nel tentare di raggiungere la santità e nell’aiutare gli altri a divenire santi”. E ciò nonostante “il peccato che ferisce la vita di molti e costituisce un ostacolo alla missione della Chiesa” ma è, al tempo stesso, “scuola di umiltà”. Oltre alla relazione del prefetto della Congregazione per il clero, card. Darío Castrillòn Hoyos, che presiederà anche la solenne messa di apertura il 18 ottobre nella concattedrale di San Giovanni Battista a La Valletta, sono previsti gli interventi del teologo Bruno Forte, del predicatore della Casa pontificia padre Raniero Cantalamessa, e di numerosi cardinali. Tra questi, gli arcivescovi di Lviv dei latini (Ucraina) Marian Jaworsky, di Westminster Cormac Murphy-O’Connor, di Bombay Ivan Dias, di Berlino Georg Maximilian Sterzinsky. Sarà il segretario di Stato, card. Angelo Sodano, a presiedere il 22 ottobre a Gozo la liturgia conclusiva nel santuario mariano di Ta’ Pinu.