La Commissione europea ha stanziato 3 milioni di euro a valere sul Fondo europeo per lo sviluppo destinati a coprire i costi di trasporto, vitto e alloggio per il rimpatrio di quasi 50 mila rifugiati angolani in Namibia e nello Zambia. La somma si aggiunge agli oltre 4,5 milioni di euro messi a disposizione dall’Ufficio umanitario dell’Ue per i rifugiati dell’Angola nel corso del 2003. Dopo 27 anni di guerra civile che ha causato un numero imprecisato di (milioni di) morti il cessate il fuoco proclamato nel 2002 e da allora rispettato ha dato origine al rimpatrio di massa di mezzo milione di persone che avevano trovato rifugio soprattutto in Zambia e Namibia. Si calcola che circa 200 mila angolani siano già rientrati spontaneamente in patria. L’aiuto europeo intende anche promuovere attività di prevenzione e sensibilizzazione all’Aids ed alle mine antiuomo, tuttora le principali cause di morte tra i bambini della regione. Informazioni su http://europa.eu.int/comm/echo/field/angola/index_fr.htm