francia" "
1904-2004: a Lille il centenario delle Settimane sociali di Francia” “” “
85 personalità prestigiose del mondo religioso, politico e culturale d’Europa e 4000 iscrizioni finora registrate a 15 giorni dall’evento. Tavole rotonde, incontri a tema, scambi di testimonianze e 6 forum sui temi caldi dell’Unione europea: famiglia, pace, libertà, democrazia, economia e povertà. Sono alcuni dei numeri con cui si presentano quest’anno le Settimane sociale di Francia che per il centenario della loro istituzione (1904) hanno scelto come tema “L’Europa, una società da inventare”. L’incontro si svolgerà dal 23 al 26 settembre a Lille, capitale europea della cultura 2004. “Dallo sviluppo sostenibile alla famiglia e alla libertà religiosa si legge in una presentazione dell’iniziativa curata dalla Conferenza episcopale francese i partecipanti sono invitati a rispondere alle grandi sfide della costruzione di una società europea allargata a 25, condividendo le loro esperienze vissute e proponendo nuove iniziative”. Quale ruolo dei cristiani nella società. Dopo la cerimonia inaugurale che si terrà giovedì 23 alla presenza del presidente delle Settimane Sociali di Francia, Michel Camdessus, e del presidente della Commissione europea Romano Prodi, i lavori entreranno il giorno dopo nel vivo delle discussioni stilando un bilancio della presenza dei cristiani impegnati nella società. “Fin dall’alba del 20° secolo si legge nella presentazione dell’iniziativa in un regime di separazione fra Chiesa e Stato, i cristiani si sono impegnati nelle imprese, nei partiti politici, nei sindacati, nelle società di mutuo soccorso e in varie associazioni. Hanno avuto la preoccupazione di vivere la loro fede nel cuore del mondo. Quale bilancio è possibile trarre dal loro impegno? Qual è il loro ruolo, oggi e in futuro, nella prospettiva di un’Europa a 25”. A Lille si valuterà anche il fatto che con la varietà delle Chiese cattolica, protestante, ortodossa – la presenza cristiana in Europa è per definizione al plurale, caratterizzata cioè da “diversità e convergenze”. Sarà Andrea Riccardi, di Sant’Egidio, a delineare strade di impegno comune sul fronte della pace e della giustizia e nelle situazioni di tensioni e violenza e proprio per sottolineare l'”esigenza ecumenica nell’Europa a 25″ saranno presenti a Lille i responsabili delle principali Chiese cristiane d’Europa. Un’Europa aperta al mondo. Molti e cruciali i temi sociali messi al centro dei 6 Forum organizzati all’interno della Settimana. Si parlerà di economia e sviluppo sostenibile interrogandosi se si possono “inventare nuove formule meno onerose per il mondo del lavoro? Si discuterà di famiglia, tra “nuovi modelli di vita” e politiche familiari nella convinzione che le famiglie “sono portatrici di avvenire e devono essere ascoltate nei loro bisogni concreti così come nelle loro aspirazioni profonde”. Un forum è dedicato alla povertà e alla sfida dell’immigrazione per tracciare l’impegno di un’Europa chiamata a vivere nella dimensione dell’apertura e della condivisione. “L’Europa si legge nella presentazione del Forum ha una sua vocazione particolare, che deriva dalla sua storia e dai suoi valori, che è quella di lottare contro la povertà. Ma questa sfida non può arrestarsi alle sue frontiere. Europa significa apertura, come scrive Giovanni Paolo II. L’Europa non può rinchiudersi in se stessa. Affrontare la richiesta di un’immigrazione più massiccia richiede la realizzazione di dispositivi di accoglienza e di asilo degni dei valori su cui l’Europa ha fondato la sua unità”. Un’Europa al servizio della pace. Tre i Forum dedicati ai temi dalla pace, della libertà e religioni, della democrazia. “La necessità di un nuovo ordine internazionale fondato su un’etica della pace si legge nella presentazione die forum fa sì che l’Europa abbia una responsabilità essenziale. I recenti dibattiti sulla legittimità delle guerre preventive e sul progetto di costituzione europea rivelano le difficoltà di avere una politica estera ed una sicurezza comune. Perché i nostri Paesi non riescono a trovare un accordo su questi temi? Come garantire la pace ed affrontare le nuove minacce del terrorismo?”. A Lille si valuteranno anche le situazioni nuove che si sono venute a creare in Europa con l’aumento dei fondamentalismi e dell’intolleranza, chiedendosi: come può una verità essere rispettosa e missionaria al contempo, valida per tutti e per ognuno diversa? Come possono i cristiani definire la specificità della loro fede? Nel momento in cui l’Europa cerca la sua via, le risposte concrete già date a queste questioni potrebbero ispirare le scelte politiche dell’Europa di domani?