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Dalla carta europea ” “di Santiago alla XX Gmg di Colonia” “” “
Si chiama “El compromiso” ed è la carta europea preparata dai giovani cristiani d’Europa, il 7 agosto scorso, al termine del loro pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Il 2 settembre è stata presentata a Giovanni Paolo II . “Non vi vergognate del Vangelo, – ha detto il Pontefice rivolgendosi ai giovani – e siate consapevoli che la civiltà dell’amore si costruisce non separando Vangelo e cultura, ma cercando tra essi sintesi sempre nuove. Per portare a compimento questa vostra missione, occorrono fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, coerenza e coraggio sino all’eroismo della santità. È l’itinerario che hanno percorso i santi e le sante d’Europa nei secoli scorsi. La loro testimonianza sia di stimolo per ciascuno di voi”. Il messaggio dei giovani europei è l’esito di un percorso, non ancora concluso, che costituisce, tra le altre cose, un punto di riferimento fondamentale verso la Giornata mondiale della Gioventù di Colonia, del 2005. Di seguito presentiamo una sintesi del documento e del testo del saluto dei giovani al Papa. IL NOSTRO CAMMINO. “…Vogliamo un’Europa accogliente, solidale, che sia rispettosa, comprensiva e capace di integrazione, che lavori per la pace e la libertà, e sia consapevole del proprio passato. Pensiamo un’Europa fondata sui valori della generosità e del dono di sé, dell’interiorità e della ricerca sincera della verità. Crediamo nella centralità della dignità della persona, chiediamo il rispetto del diritto alla vita, pensiamo che lo sviluppo di ogni individuo debba realizzarsi nel seno di una vera famiglia”. I PASSI DA COMPIERE. L’Europa di domani dovrà affrontare numerose sfide: come giovani cristiani ci sentiamo interpellati in maniera particolare da alcune di esse. Mobilità e dialogo interculturale: Viviamo in un mondo sempre più piccolo, nel quale ci spostiamo velocemente, scambiandoci cultura e formazione secondo linguaggi nuovi ed originali… Crediamo che sia necessario costruire una cultura “europea”, per poter collaborare tra le nazioni del continente e dialogare con le culture dell’est e del sud del mondo. Ci impegniamo ad accogliere ogni persona, a valorizzare le occasioni di contatto tra i popoli che già abbiamo a disposizione e a creare nuove reti di relazioni, che aiutino a superare le barriere culturali, sviluppando la comprensione reciproca attraverso i linguaggi dell’arte, della musica, dello sport, della religione… Educazione, formazione e occupazione: …Desideriamo un mercato comune di idee libere ed accessibili, in un sistema educativo scolastico capace di far crescere integralmente la persona, nelle dimensioni umana, culturale, sociale e spirituale, e capace di accompagnare i giovani nelle nuove modalità di accesso al lavoro. Ci impegniamo a promuovere una cultura dei valori umani e cristiani, a far crescere la coscienza europea negli ambienti formativi, e a diventare educatori per le future generazioni. Famiglia: …Desideriamo un’Europa in cui i figli possano crescere in un ambiente sereno, garantito e promosso da adeguate politiche familiari, particolarmente attente alle giovani coppie di sposi. Ci impegniamo a tutelare la famiglia fondata sul matrimonio; in quanto figli, ci impegniamo a viverla come luogo di convivenza rispettosa tra le generazioni; in quanto giovani, ci impegniamo a educarci al dono reciproco ed a costruire legami giocati sulla responsabilità per l’altro e per la comunità in cui si vive. Cittadinanza e partecipazione: …Desideriamo che sia sempre più promosso il coinvolgimento “dal basso” dei cittadini europei, e dei giovani in particolare. Ci impegniamo a superare un’impostazione individualistica in tema di diritti dell’uomo, a riconoscere, sviluppare e valorizzare la presenza delle persone dentro a quelle realtà intermedie di partecipazione sociale che sono luoghi in cui la democrazia si sperimenta e matura. Pace e sviluppo: …Vogliamo che la persona e la sua dignità siano sempre al centro dei processi di sviluppo sociale, economico, culturale e ambientale, in un’Europa che promuova la pace e la giustizia sulla scena globale. Ci impegniamo ad assumere stili di vita sostenibili, e ad educarci alla gestione non violenta dei conflitti. Ci impegniamo a valorizzare quelle esperienze di volontariato e di cooperazione internazionale che possono contribuire alla formazione dei nuovi cittadini europei. Informazione: …Desideriamo un’informazione trasparente, nei mezzi di comunicazione e nelle relazioni tra istituzioni pubbliche e cittadini, che ci aiuti a sentirci europei. Ci impegniamo ad educarci nell’uso dei media, a creare gli spazi necessari per l’analisi critica delle informazioni che riceviamo e favorire l’accesso a tutto ciò che permetta una maggiore conoscenza della realtà degli altri Paesi del continente. I COMPAGNI DI VIAGGIO. Di fronte alla grandezza di queste prospettive, sentiamo la necessità di sollecitare la compagnia dei nostri coetanei e delle persone di buona volontà, a cui facciamo una proposta. Agli altri giovani cristiani: Siate contenti di essere cristiani! Preparatevi seriamente, con la preghiera, lo studio, il coinvolgimento personale, ad essere una presenza significativa nel quartiere, nella parrocchia, nelle associazioni, nel mondo del lavoro… Senza paure o complessi, siate “giovani nella Chiesa, cristiani nel mondo”. A tutti gli altri giovani: Insieme, senza pregiudizi, possiamo realizzare una “rivoluzione pacifica” per costruire un’Europa più democratica, più giusta e che sia espressione della società civile. Vi proponiamo di mettere la persona al centro di ogni progetto, scommettendo e credendo nel suo pieno sviluppo. Vi offriamo Cristo come riferimento e modello di vita, capace di dare senso all’esistenza e di saziare la sete di felicità. Agli adulti: Non abbiate paura di essere adulti! Abbiamo bisogno di persone che ci accompagnino e siano modelli di vita… Vi chiediamo di fidarvi dei giovani e di sostenerci, lasciandovi provocare dalla nostra giovinezza. “LO POSSIAMO!”. Sappiamo che gli altri continenti guardano all’Europa e ai suoi giovani, in attesa di una risposta coraggiosa alle sfide che il terzo millennio propone all’umanità. Sentiamo che, con l’aiuto di Dio riusciremo a costruire l’Europa della speranza, rispondendo alla chiamata di Cristo con lo stesso entusiasmo dell’apostolo Giacomo: lo possiamo!”. Il saluto dei giovani a Giovanni Paolo II “Santo Padre, siamo una rappresentanza di giovani europei. Abbiamo pensato, scritto e ora le consegniamo questo messaggio dei giovani cristiani d’Europa. Si tratta di un breve atto di impegno che esprime il nostro sentire, ideale e concreto, di cittadini e credenti della comunità europea. Ci siamo confrontati su alcune sfide che riguardano il nostro continente: dal dialogo interculturale alla pace e allo sviluppo, dalla famiglia alla cittadinanza, dall’educazione all’occupazione. Sono temi che ci coinvolgono personalmente e che richiedono la nostra intelligenza e passione. Per questo abbiamo deciso di affrontarli e di leggerli attraverso la chiave interpretativa della speranza, come lei ha indicato nella Ecclesia in Europa e come nel 1995 chiese di fare ai giovani riuniti a Loreto in occasione dell’incontro “Eur-hope”. In questi dieci anni abbiamo cercato di raccogliere quell’invito a “costruire un’Europa della Speranza”. È cresciuta la nostra coscienza di cittadini europei, abbiamo sognato un’Europa di Speranza che adesso stiamo percorrendo realmente. In agosto siamo stati a Santiago de Compostela, in Spagna, al pellegrinaggio dei giovani europei e abbiamo scritto questo messaggio… ci mettiamo in cammino verso la Gmg di Colonia, in Germania. Là condivideremo questo messaggio con tutti i giovani del mondo… Guardare l’Europa con speranza significa guardare al mondo intero con speranza, rispondendo alla chiamata di Cristo con lo stesso entusiasmo dell’apostolo Giacomo: Lo possiamo!”.