Porte aperte al Comitato delle Regioni dal 27 al 30 settembre. L’istituzione consultiva dell’Unione che ha sede a Bruxelles, prevista dal Trattato di Maastricht e “battezzata” dieci anni or sono, promuove una settimana di incontri, conferenze, dibattiti “per rilanciare la centralità delle politiche regionali nell’ambito del processo di integrazione europea”. Il Comitato, presieduto dal tedesco Peter Straub, ha lo scopo di accrescere il contributo degli enti e delle comunità locali nel quadro delle politiche dei 25: ad esso si rivolgono le altre istituzioni europee per ottenere pareri su varie materie, fra cui lo sviluppo territoriale, il lavoro e la coesione economica, le reti transeuropee, la tutela dell’ambiente e della salute. Il programma dell'”open days” prevede per lunedì 27 una seduta aperta dell’assemblea (Centro Albert Borschette, rue Froissart, ore 15) per discutere del futuro delle politiche regionali, alla presenza del presidente del CdR e dei rappresentanti delle altre istituzioni Ue. Da martedì 28 a giovedì 30 si svolgeranno numerosi eventi, ospitati nelle sedi di rappresentanza di diverse Regioni a Bruxelles, durante i quali verranno messi a fuoco i problemi concernenti i fondi strutturali, i progetti di sviluppo e di cooperazione tra Ue ed enti locali, le questioni legate ai fenomeni dell’urbanesimo. Sempre giovedì 30 settembre, dalle 11.30 alle 13.30 (edificio Charlemagne, rue de la Loi) si svolgerà una sessione plenaria sugli stessi argomenti, che chiuderà l’iniziativa.