L’Europa è una “potenza demografica”. L’Unione a 25 raggiunge i 456 milioni di cittadini, distanziando gli Stati Uniti (291 milioni) e il Giappone (127), ma restando distante dalla Repubblica popolare cinese (un miliardo e trecento milioni di residenti) e dall’India (un miliardo). È questa la fotografia scattata da Eurostat e aggiornata al 1° gennaio scorso. Secondo l’istituto statistico Ue, la popolazione, cresciuta nell’ultimo anno dello 0,4%, mostra un saldo positivo solo grazie al contributo dell’immigrazione, mentre aumenta l’età media. Gli Stati più popolosi sono la Germania (82 milioni), Gran Bretagna e Francia (59), Italia (57), Spagna (42) e Polonia (38). Le nazioni più piccole sono naturalmente Cipro, Lussemburgo e Malta, che non raggiungono un milione di unità. Tornando alle variazioni della popolazione, Eurostat segnala che nell’ultimo anno è stato rilevato un saldo positivo tra natalità e mortalità di 200mila unità, mentre il saldo migratorio segnala 1,7 milioni di “nuovi entrati”. Il tasso di fertilità medio nell’Ue nel 2003 è pari a 1,48 bambini per donna; l’anno prima era 1,46. I Paesi in cui si registra una maggiore fertilità sono Inghilterra e Svezia. Gli Stati con il più alto tasso d’immigrazione sono, invece, Cipro e Spagna.