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Gli europei e le istituzioni ” “comunitarie in due sondaggi ” “di Eurobarometro” “
I cittadini europei hanno fiducia nelle istituzioni comunitarie, ma non conoscono ancora il contenuto della nuova Costituzione. Hanno un’immagine complessivamente positiva dell’Unione, ma ne denunciano l’irrilevanza nello scenario mondiale. Sono alcuni dei dati che emergono da due recenti sondaggi svolti da Eurobarometro, l’istituto demoscopico dell’Ue, condotti su un campione di trentamila cittadini. La disoccupazione preoccupa i cittadini Ue. Il primo studio, realizzato nei 25 Stati aderenti più Bulgaria, Romania e Turchia, riguarda numerosi argomenti, dal processo di integrazione alla qualità della vita, dalle aspettative per il futuro al ruolo di Parlamento, Commissione e Consiglio. Il secondo, invece, rileva il grado di conoscenza e le attese dei cittadini rispetto a Trattato costituzionale. Secondo gli analisti di Eurobarometro, “i cittadini dell’Ue si dicono convinti che la propria condizione lavorativa (58%), quella finanziaria (52%) e il proprio stile di vita (49%) non subiranno alcun cambiamento nei prossimi cinque anni. Ma è alto il numero di coloro che pensano che la situazione economica del proprio paese (44%) e il livello nazionale di disoccupazione (48%) subiranno dei peggioramenti”. Gli intervistati temono il fenomeno della globalizzazione, “in quanto concentra il potere nelle mani di poche grandi imprese, mentre è diffuso il timore che la progressiva apertura delle economie rappresenti una minaccia per il livello nazionale di occupazione e per la qualità del cibo”. D’altro canto un’ampia maggioranza degli intervistati ritiene che l’istituzione che meglio può tenere sotto controllo gli effetti della globalizzazione sia proprio l’Unione europea. Euro, libertà e pace. Nel rapporto conclusivo del sondaggio, si legge che “il 42% degli intervistati ha un’immagine positiva dell’Ue, mentre sono circa il 21% ad averne una negativa”. Il 48% dei cittadini dell’Ue-pre allargamento e il 43% di quelli dei nuovi Stati aderenti “ritengono che far parte dell’Unione porti dei vantaggi al proprio Paese. In entrambi i gruppi di Stati, l’Ue è identificata soprattutto con la libertà di viaggiare, studiare e lavorare ovunque sul territorio europeo. Nella percezione degli europei seguono in ordine l’euro, le attività a favore della pace, la varietà culturale e la prosperità economica”. Elevata anche la percentuale di chi dichiara di avere fiducia nelle istituzioni europee, rispetto ai livelli di fiducia nei parlamenti e governi nazionali. “Il Parlamento europeo, raggiunge il 54% dei consensi ed è seguito dalla Corte di giustizia (51%), dalla Commissione europea (48%), dalla Banca centrale europea (44%), dal Consiglio dei ministri dell’Ue (40%) e dal Mediatore europeo (30%)”. Sull’operato delle istituzioni e, più in generale, sulle attività dell’Unione, “i cittadini europei si informano soprattutto attraverso la televisione. Seguono in ordine la stampa quotidiana, la radio, il confronto con parenti, amici e colleghi, i magazine e i periodici e Internet”. Per il futuro, il campione intervistato “ritiene che gli Stati Ue dovrebbero trovare una posizione comune in relazione alle crisi internazionali, aumentare i propri sforzi per la tutela dei diritti umani, sviluppare una politica estera indipendente dagli Usa, dare vita a una forza militare di reazione rapida”. Sì alla Costituzione, ma pochi la conoscono. Destano invece una certa preoccupazione (avvicinandosi fra l’altro la data della firma della Costituzione, fissata per il 29 ottobre, e l’iter di ratifica del testo a livello nazionale) i dati che si evincono dal secondo sondaggio, effettuato a giugno, all’indomani dell’approvazione del Trattato, avvenuta durante il Consiglio europeo del 17-18 dello stesso mese. La percentuale delle persone intervistate da Eurobarometro “che ritengono di avere una buona conoscenza del Trattato non supera il 30%”. L’indagine esamina anche la conoscenza delle singole novità introdotte dalla Costituzione: “una larga maggioranza di intervistati (64%) – spiegano gli esperti di Bruxelles – ha dichiarato di sapere che il testo introduce la figura di ministro degli Esteri dell’Unione. Lo squilibrio fra nuovi e vecchi Stati membri è però notevole: fra i primi il dato non supera il 55%, mentre nell’Ue a 15 sale al 66%”. Sono in maggioranza (79%) anche i cittadini che “esprimono favore nei confronti dell’adozione del nuovo Trattato. Negli Stati in cui il numero di coloro che si dichiarano contrari è più alto, sale pure la percentuale degli indecisi. Segno ne deduce Eurobarometro – che una buona campagna di informazione non solo fa conoscere ai cittadini la Costituzione, ma li persuade anche della sua utilità”. Risultano maggioritari (69%), infine, gli europei che ritengono che “l’approvazione della Carta permetterà alle Istituzioni Ue di funzionare meglio”.