Conferenza internazionale sulla famiglia” “

“La famiglia è la cellula fondamentale della società. La cura per il suo benessere dovrebbe costituire una delle priorità di ogni Stato” e “i genitori sono legittimati più di ogni altro all’educazione dei figli. Qualsiasi forma di educazione sessuale e preparazione alla vita familiare nelle scuole o in altre istituzioni educative dovrebbe essere fornita soltanto con il consenso dei genitori”. Sono alcune delle “risoluzioni” contenute nel documento finale elaborato a conclusione della conferenza internazionale su “Fecondità e vita familiare in un mondo che cambia. Aspetti medici e antropologici” che si è svolta nei giorni scorsi a Kaunas, in Lituania. Promossa dall’Istituto europeo per la famiglia e l’educazione familiare (Eifle), organizzazione non governativa fondata nel 1992 a Grenoble (Francia) al fine di diffondere e sostenere i valori della vita familiare con particolare attenzione allo studio della fertilità e alla sua regolazione tramite i metodi naturali, e da alcune istituzioni scientifiche nazionali di ispirazione cristiana, la conferenza ha visto la partecipazione di circa 430 studiosi provenienti da quindici Paesi europei, dagli Usa e dalla Corea del Sud. Secondo il documento finale “recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato che l’educazione sessuale non migliora i comportamenti sessuali degli adolescenti e dei giovani” ma, piuttosto, “stimola la priorità dei bisogni fisici rispetto a quelli psicologici e spirituali”. Sarebbe allora preferibile “orientare i programmi in materia verso la conoscenza di sé e l’autocontrollo”. L’importanza, infine, dei metodi naturali per la regolazione della fertilità, “scientificamente fondati ed ecologici”. “Le pubbliche istituzioni preposte alla salute – auspica il testo – dovrebbero cooperare con le organizzazioni non governative al fine di insegnare e diffondere questa pratica che dovrebbe essere inserita anche nei programmi di studi universitari di medicina”.