La Caritas di Iasi (Romania), in collaborazione con Caritas italiana, inizierà un nuovo progetto intitolato “Porte di emigrazione Caritas”, per “cercare di ridurre la percentuale di emigrazione clandestina dei rumeni attraverso il riconoscimento dei loro diritti e dei loro doveri all’estero; la conoscenza, da parte dei potenziali emigranti, del sistema di assistenza sociale che troveranno nel Paese dove andranno; la conoscenza delle conseguenze dell’emigrazione sull’unità della famiglie”. Gli obiettivi del nuovo progetto sono stati presentati da una delegazione della Caritas italiana il 25 giugno a Iasi. Il progetto sarà avviato a settembre. Il responsabile per i problemi legati alla migrazione nella Conferenza episcopale rumena è il vescovo di Iasi, mons. Petru Gherghel. Intanto alla periferia della città Constanta (sulle rive del Mar Nero), 66 giovani e bambini di strada possono trovare oggi un piatto caldo e una presenza amica, nel nuovo Centro dei salesiani di Don Bosco inaugurato il 25 giugno. I salesiani sono presenti in Romania dal 1996 e operano a Bucarest e Iasi, attraverso attività di sostegno ed educazione dei bambini poveri e dei bambini di strada. Nel nuovo centro i bambini potranno mangiare, fare la doccia, ricevere assistenza medica e seguire corsi di sartoria. Alla fine del corso, sarà più facile trovare un lavoro e una sistemazione, per non essere più costretti a vivere sulla strada.