Slovacchia: Vaticano e istruzione cattolica” “

“Siamo molto soddisfatti per questa ratifica. Non si tratta di privilegi concessi alla Chiesa cattolica ma di un passo importante nella direzione del bene comune di tutti i cittadini”. E’ la prima reazione dei vescovi slovacchi, affidata alle parole del loro portavoce, mons. Marian Gavenda, alla notizia dello scambio, avvenuto il 9 luglio a Bratislava, degli strumenti di ratifica dell’Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Slovacchia sull’educazione e istruzione cattolica, firmato a Bratislava il 13 maggio scorso. “L’Accordo – spiega al Sir il portavoce – introduce l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, a partire dalla prima elementare, e, in alternativa per i non cristiani, quello di etica. Inoltre, stabilisce il finanziamento delle scuole cattoliche al pari di quelle statali e l’aiuto economico per l’Università cattolica ed altri centri universitari. Nell’Accordo viene sancita anche la possibilità da parte della Chiesa di aprire scuole materne ed asili. Con la sua entrata in vigore tutta l’attività della Chiesa nel campo dell’educazione dell’istruzione dei giovani viene riconosciuta e garantita di fronte a delle tendenze che premono per una marginalizzazione della religione nel mondo della scuola”. “Contestualmente all’Accordo con la Santa Sede – conclude mons. Gavenda – la Repubblica slovacca ha provveduto a ratificare anche quelli con altre fedi cristiane presenti nel Consiglio ecumenico delle Chiese”.