ECUMENISMO" "

Francia: atti di odio riprovevoli” “

Un appello “solenne” alla nazione perché condanni con forza la preoccupante ondata di atti di intolleranza contro le minoranze ebree e musulmane. A lanciarlo è stato il presidente della Repubblica Jacques Chirac che l’8 luglio scorso era a Chambon-sur-Lignon, in Alta Loira, un luogo carico di storia per protestanti ed ebrei francesi che in tempi diversi hanno trovato qui rifugio e salvezza. “Ancora oggi – ha detto il presidente – atti di odio riprovevoli insudiciano il nostro Paese. Sono atti di discriminazione, antisemitismo e razzismo di ogni tipo. Colpiscono i nostri concittadini ebrei presenti nel nostro paese da tempi memorabili. Colpiscono i nostri concittadini musulmani che hanno scelto di lavorare e vivere in Francia. Accadono nelle nostre scuole, minacciano i nostri figli. Profanano i nostri luoghi di culto, i nostri simboli più forti”. Il presidente ha assicurato che gli autori di queste aggressioni “saranno giudicati e subiranno tutto il rigore delle nostre leggi. Che le vittime di questi atti – ha aggiunto Chirac – sappiano che la Nazione tutta intera è al loro fianco”. Poi l’appello alla Nazione. “Di fronte al rischio della indifferenza e della passività del quotidiano mi appello solennemente ad ogni donna e uomo francese perché siano vigilanti e abbiano un sussulto di indignazione e rifiuto. Davanti all’aumento di intolleranza, razzismo, antisemitismo, rifiuto delle differenze, domando loro di ricordarsi di un passato ancora vicino, di restare fedeli alle lezioni della storia. Li invito a ricordare sempre ai loro figli il pericolo mortale del fanatismo, dell’esclusione, della resa all’estremismo”. Il presidente della Federazione protestante di Francia, Jean-Arnold de Clermont si unisce al monito di Chirac invitando anche lui alla “resistenza” e ad “una presa di coscienza generale”: “bisogna resistere all’indifferenza dei nostri concittadini, a coloro che per debolezza e insensibilità lasciano crescere il razzismo accanto a loro”.