unione europea" "
Per Parlamento, ” “Consiglio e Commissione” ” un "tour de force" che continua” “” “
Con un susseguirsi di vertici, nomine e progetti per il futuro si è chiuso il semestre di presidenza irlandese: dal 1°luglio il timone dell’Unione è passato ai Paesi Bassi. Il “triangolo istituzionale” (Parlamento, Consiglio, Commissione) è stato sottoposto nei giorni scorsi a un vero tour de force, che peraltro proseguirà per tutto il mese di luglio, viste le varie scadenze in calendario. Un portoghese alla testa della Commissione. L’ultimo successo del premier irlandese Bertie Ahern è stata la nomina del portoghese José Manuel Durao Barroso alla presidenza della Commissione. “Accetto questo incarico impegnativo ha affermato certo del sostegno del Consiglio e con la coscienza di una grande responsabilità”. Durante il summit straordinario del 29 giugno a Bruxelles i capi di Stato e di governo dell’Ue hanno ratificato una decisione che era nell’aria da giorni e che è potuta avvenire dopo l’accettazione della candidatura del diretto interessato, che peraltro lascia la guida del governo nazionale già indebolito dai risultati delle ultime elezioni europee. Barroso, 48 anni, tre figli, una lunga carriera politica che lo ha portato dalla sinistra protagonista della “rivoluzione dei garofani” nel 1974 al partito socialdemocratico di orientamento liberal-moderato aderente al Ppe, è uomo di grande esperienza diplomatica, conosce i meccanismi comunitari, parla perfettamente inglese e francese. Lo attendono ora il voto di approvazione del Parlamento di Strasburgo (22 luglio), la scelta dei 24 commissari che costituiranno il prossimo Esecutivo, nonché il voto finale dell’Assemblea a fine ottobre. Entrerà in carica il 1° novembre e dovrà subito prendere in mano i dossier relativi all’ingresso nell’Unione di Bulgaria e Romania, stabilire tempi certi per l’avvicinamento all’Ue per Croazia e Turchia, dovrà definire il bilancio pluriennale per il periodo 2007-2013. Soprattutto sarà suo compito guidare la lunga fase di piena integrazione comunitaria dei 10 ultimi Paesi aderenti. Solana confermato; Ahern torna a Dublino. Lo stesso summit di martedì ha confermato lo spagnolo Javier Solana quale Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza comune, il quale dovrebbe assumere l’incarico di “ministro degli Esteri” dell’Ue quando entrerà in vigore il Trattato costituzionale. Solana sarà anche vice presidente della Commissione. Al termine del vertice, Bertie Ahern si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti e ha definito Barroso “persona esperta e competente”, il quale “sarà certamente in grado di far funzionare a dovere la Commissione”. Altrettanto soddisfatto è parso Romano Prodi, che ha affermato che questa decisione “è un riconoscimento delle capacità della classe dirigente del Portogallo, del suo popolo, delle sue istituzioni e delle sue realtà produttive e sociali”. Verso una riforma del Patto di stabilità. Nei giorni scorsi si sono registrati altri importanti avvenimenti per i Venticinque: l’incontro fra i vertici comunitari e il governo giapponese, centrato soprattutto sui temi economici; il vertice Ue-Usa, tenutosi in Irlanda, durante il quale si sono riavvicinate le due sponde dell’Atlantico dopo le incomprensioni registrate sulla guerra all’Iraq. Europa e Stati Uniti hanno espresso pieno appoggio al governo iracheno appena insediato, hanno invocato una maggiore presenza delle Nazioni Unite, hanno assunto l’impegno di ridurre il debito pubblico del paese mediorientale e promesso un sostegno per riorganizzare le forze armate interne. Dal canto suo il Parlamento europeo si sta preparando per la prima seduta plenaria del 20-23 luglio a Strasburgo, in cui si insedieranno i nuovi eurodeputati, si costituiranno i gruppi politici e sarà scelto il presidente dell’Assemblea. La Commissione invece prosegue il suo lavoro ordinario: a Bruxelles è stato presentato in settimana il programma di convergenza economica per i Dieci, “prova tangibile – ha affermato il commissario agli affari economici e monetari Joaquin Almunia – che queste nazioni si stanno preparando all’adozione dell’euro”. L’Esecutivo, che sta valutando la posizione degli Stati membri rispetto al Patto di stabilità (è atteso un parere per la prossima settimana), ha rivolto una “raccomandazione” per deficit eccessivo alla Grecia e lavora al contempo per una profonda revisione del Patto per renderlo più flessibile al ciclo economico.