Romania: difficoltà tra le Chiese” “

Finché la Chiesa greco-cattolica romena non rinuncia ai processi iniziati nei tribunali romeni ed internazionali per il recupero delle proprie chiese che si trovano nella proprietà della Chiesa ortodossa romena dal 1948, quando la Chiesa greco-cattolica è stata abolita per legge, la Chiesa ortodossa romena non è più disposta a dialogare. È la dura decisione presa nella recente sessione del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa romena. Sulla spinosa questione patrimoniale, il dialogo ufficiale tra le due Chiese è iniziato il 28 ottobre 1998 con la costituzione della Commissione mista di dialogo ma le trattative non hanno raggiunto gli esiti sperati e nel corso degli anni i problemi e il malcontento sono aumentati tanto che nel giugno 2002 è intervenuto anche il Papa ricordando al nuovo ambasciatore della Romania presso la Santa Sede l’urgenza dell’attuazione delle intese già stipulate per la restituzione degli edifici sacri. In un lungo resoconto, il servizio di informazione della Conferenza episcopale romena, ricorda che prima del 1948, la Chiesa greco-cattolica romena aveva 2.588 luoghi di culto, dei quali, dopo il 1989, solo circa 160 sono stati restituiti.