Cancellazione del debito” “

“Questo non è il momento di essere timidi nella lotta alla povertà. Non ci si può accontentare”. È il commento di George Brown, ministro del Tesoro britannico, a seguito dell’accordo dei G7 di Londra per la cancellazione totale del debito di 18 Paesi. Una cifra complessiva pari a 55 miliardi di dollari sarà cancellata dalle maggiori istituzioni finanziarie internazionali (Banca mondiale, Fondo monetario internazionale e Fondo per lo sviluppo dell’Africa). Come parte integrante dell’accordo, l’Unione europea in quanto organizzazione internazionale leader mondiale nell’aiuto allo sviluppo si è impegnata a raddoppiare gli aiuti ai Paesi poveri, passando dagli attuali 40 mld di dollari ad 80 miliardi entro il 2010: unica “condizione” posta ai Governi beneficiari è la massima trasparenza richiesta alle autorità locali per la gestione e la distribuzione degli aiuti. L’Ue contribuirà anche al Fondo speciale di 4 mld di dollari approvato dal G8 per l’accesso ai medicinali contro l’AIDS (entro il 2010) e per le vaccinazioni dei bambini (entro il 2015).