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“Non abbiamo intenzione di essere complici della barbarie e siamo scandalizzati dalla sofferenza causata dalla povertà”: così il card. Keith O’ Brien, arcivescovo di Edinburgo, si rivolgerà ai partecipanti alla grande manifestazione in programma in città il prossimo 2 luglio in occasione della riunione in Scozia (a Gleaneagles) dei ministri degli Esteri del G8. Per l’arcivescovo, che sostiene la campagna “Make poverty history” (Consegna la povertà alla storia) per la cancellazione del debito e a favore di un commercio internazionale che risponda a criteri di giustizia per aiutare lo sviluppo dei Paesi più poveri, la povertà “è un crimine contro l’umanità, una grande ingiustizia di fronte alla quale siamo tutti chiamati a rispondere” perché “restare passivi è essere complici della barbarie”. Il card. O’ Brien, che è anche presidente di Sciaf (Fondo della Chiesa cattolica scozzese per gli aiuti internazionali), afferma di “provare vergogna per la risposta del mondo alle condizioni davvero disumane” di troppe popolazioni del continente africano e lancia un appello ai leader del G8 affinché “ascoltino la voce dei loro cittadini e si ricordino il gran bene che possono”. Per chi non potrà raggiungere Edinburgo il prossimo 2 luglio, verrà celebrata in contemporanea a Glasgow una messa dall’arcivescovo Mario Conti. “Sono consapevole che molte persone desiderose di partecipare alla manifestazione di Edinburgo, che approvo pienamente, non lo potranno fare per impegni di lavoro, età avanzata o condizioni di salute – ha spiegato mons. Conti -. Ecco perché ho deciso di celebrare alle 13 di sabato 2 luglio una messa nella cattedrale di Sant’Andrea alla quale chiunque voglia sostenere la campagna contro la povertà sarà il benvenuto e potrà pregare con noi per un mondo più giusto”.