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Forum europeo: IX assemblea generale” “

“Oggi la nostra capacità di lottare per i nostri diritti e tutelare 50 milioni di persone con disabilità nell’Europa allargata è molto maggiore rispetto al passato, e questa assemblea ne è la prova”. Così Yannis Vardakastanis, riconfermato per i prossimi quattro anni presidente dell’European disability forum (Forum europeo sulla disabilità, Edf), durante la IX assemblea generale annuale dell’organismo che si è svolta alla fine di maggio a Barcellona e che ha definito le priorità per i prossimi anni. L’Edf, costituitosi nel 1996, è un cartello che riunisce organizzazioni nazionali di disabili di tutti i Paesi Ue, così come organizzazioni non governative (Ong) in rappresentanza dei diversi tipi di disabilità. L’organismo ha come missione l’assicurare ai portatori di handicap pieno accesso ai diritti fondamentali attraverso il loro impegno attivo nell’elaborazione e nel potenziamento delle politiche europee in materia. “I disabili non potranno mai tollerare di subire trattamenti discriminatori nella società e continueranno a lottare per la difesa dei propri diritti” ha proseguito Vardakastanis sottolineando la necessità “che in tutti gli Stati membri si passi dalle parole ai fatti per garantire la reale integrazione dei portatori di disabilità in tutta l’Europa”. Intervenendo all’assemblea, cui hanno partecipato oltre 150 delegati di 29 Paesi e 50 Ong, la vicepresidente dell’esecutivo spagnolo, Maria Teresa Fernández de la Vega Sanz ha affermato: “È ora che le intenzioni divengano fatti concreti: in Spagna stiamo promuovendo nuove politiche che consentiranno alle persone con disabilità di vivere come qualsiasi altro cittadino”. “I disabili hanno contribuito in modo significativo al benessere della nostra città – ha aggiunto il sindaco di Barcellona, Joan Clos -. Molti anni fa essi ci hanno indicato la maniera per migliorare la vita non solo dei disabili, ma di ogni cittadino. A Barcellona il concetto di ”progettazione accessibile’ è gradualmente entrato a far parte di una riflessione generale e permanente in tutte le politiche”. Temi al centro del dibattito assembleare sono stati, tra gli altri, i Fondi strutturali europei e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei disabili, con l’adozione di due importanti risoluzioni che saranno in tempi brevi ampiamente diffuse tra i maggiori responsabili degli Stati membri e delle istituzioni europee. Accogliendo sul primo punto la richiesta dell’Edf, Iratxe García, membro dell’Europarlamento, ha rimarcato: “Non possiamo continuare e permettere l’uso corrente di denaro pubblico, come quello dei Fondi strutturali, per costruire in Europa ulteriori barriere”.