ecumenismo" "
Con una dichiarazione diffusa il 17 giugno dalla direzione del Consiglio ecumenico delle Chiese austriache (Örkö), le Chiese cristiane austriache chiedono alla comunità islamica una posizione chiara. In Austria, a fine aprile, si era svolta la prima conferenza degli Imam, conclusasi con una dichiarazione finale in cui vengono enunciati principi e raccomandazioni. Nel documento del Consiglio ecumenico, come “condizione importante” per la costruzione della fiducia reciproca si indica il fatto che gli islamici “non rappresentino con disprezzo Ebrei e cristiani” e che “non si richieda la rimozione di simboli cristiani ed ebraici”. È altresì importante, si afferma, “il messaggio trasmesso nella lezione di religione islamica, nella formazione degli Imam e degli insegnanti di religione” e “la testimonianza data pubblicamente, nel luogo di lavoro, nei settori dell’assistenza spirituale negli ospedali, nelle strutture militari e nelle carceri”. I rappresentanti sottolineano inoltre “i problemi derivanti dai matrimoni con non islamici e dalla parità tra uomo e donna”. L’Örkö ribadisce gli impegni assunti con la “Charta Oecumenica” in materia di rapporto con gli islamici, in cui si auspica un incremento dell’incontro e del dialogo ad ogni livello tra cristiani e musulmani. Nella dichiarazione si sottolinea, infine, che le “Chiese cristiane austriache osservano attentamente gli sforzi dei musulmani per l’integrazione nella società austriaca”, promettendo di adoperarsi “per un clima che favorisca l’integrazione”.