Il vertice Ue di Bruxelles è al centro dei commenti tedeschi. “Questo vertice è diverso dagli altri”, scrive Martin Winter sulla Frankfurter Rundschau (16/6). “Si deciderà se l’Ue è in grado di trarre forza dalla crisi oppure se cadrà in un vortice senza controllo. Per il futuro dell’Europa è indispensabile che i capi di Stato e di governo compiano inequivocabilmente e seriamente ogni sforzo per affrontare i problemi della gente, presentandosi come statisti europei e non come un mucchio di rappresentanti divisi di interessi nazionali. Per ricreare un solido collegamento con la gente, l’Ue necessita un processo politico in cui la ricerca, lo sviluppo e la formazione costituiscano la base di una nuova potenza economica, in cui l’Ue diventi la forza comune per frenare la globalizzazione e in cui si sconfigga il timore della gente di intraprendere avventure rischiose, ponendo limiti chiari ad un allargamento senza confini”. “ Oggi e domani, nel vertice di Bruxelles i capi di Stato e di governo dovranno riattaccare i cocci“, commenta Dietrich von Kyaw su Die Welt. “ Potrebbe aiutare una svolta non solo verso più realismo, ma anche verso un maggiore impegno nella politica europea”. E Der Spiegel (13/6) annota: “ I leader politici europei hanno vissuto con terrore come nel giro di pochi giorni l’Ue sia scivolata in una crisi esistenziale profonda”. Di fronte al grande clamore e alla sorpresa per la liberazione della giornalista Florence Aubenas e del suo autista-interprete, dopo 157 giorni di prigionia in Iraq, il quotidiano francese La Croix (14/06) si interroga su una analoga situazione di cui l’opinione pubblica sembra disinteressarsi. “ L’inferno degli ostaggi colombiani” è il titolo del servizio, in cui si ricorda che gli abitanti della Colombia “ non si interessano alla sorte di Ingrid Betancourt. Del resto nessuno parla più degli ostaggi perché un rapimento, in Colombia, non fa più notizia”. Nel servizio di Dominique Gerbaud, si ricorda che “ gli ostaggi in mano ai ribelli sono 2700” e che “da quasi tre anni le relazioni franco-colombiane non hanno avuto altro che un oggetto all’ordine del giorno: la sorte di Ingrid Betancourt”. Così annota la giornalista “ lei è divenuta suo malgrado un simbolo, perché ha dato un volto ai colombiani rapiti: la giovane franco-colombiana è un pezzo-forte nelle mani dei guerriglieri marxisti, un elemento di propaganda per il Farc (Forze armate rivoluzionarie di Colombia)“. Sempre su La Croix (15/06) si dà notizia che “ I vescovi semplificano le loro strutture“. “ Il lavoro collegiale dell’episcopato è ormai organizzato attorno a una struttura semplificata“, spiega il giornale, parlando dell’assemblea dei vescovi francesi a Chevilly-Larue. “ Il lavoro collettivo è stato semplificato attorno a sette commissioni al posto di dieci e a nove ‘consigli’ al posto di venti ‘comitati’ esistenti a tutt’oggi“. La struttura della Conferenza episcopale è ora fondata su tre realtà, il Consiglio permanente, il comitato “Studi e Progetti”, e le commissioni pastorali e i consigli (al cui interno ci sono anche i fedeli laici). “ Dio è invitato alle nozze civili” titola The Times (13/06) presentando l’ipotesi, allo studio da parte del parlamento inglese, di consentire che si inseriscano nella cerimonia “ canzoni, musica e letture richieste dalle coppie ma bandite dalle norme attuali“. “ Le coppie prosegue il giornale saranno così in grado di scegliere i loro pezzi favoriti in un inatteso shake-up di leggi matrimoniali, pianificato dal Governo“. L’ipotesi è di consentire che “ siano cantati inni e letti brani della Bibbia“. Viene anche espresso il timore che “ le Chiese possano non accettare che venga loro tolto l’unico richiamo al matrimonio religioso conferendo un certo senso di legittimazione religiosa al matrimonio civile“. I maltrattamenti “istituzionali” dei bambini nei sei centri per minori (dai 14 ai 23 anni) delle isole Canarie sono in prima pagina sul quotidiano spagnolo El Paìs del 15/06, che dedica anche due pagine interne agli approfondimenti e all’analisi della situazione dei centri per minori di alcune regioni spagnole. Una situazione definita “insostenibile” e che “richiede un intervento urgente”. Negli ultimi tempi, infatti, in queste strutture sono stati accertati “20 incendi, due tentativi di suicidio, centinaia di aggressioni, alcune violazioni e due morti, di cui l’ultima la settimana scorsa”. ———————————————————————————————————– Sir Europa (Italiano) N.ro assoluto : 1397 N.ro relativo : 46 Data pubblicazione : 17/06/05