“Sul sentiero di Dio. Il mio piccolo catechismo” è il titolo del catechismo bilingue pubblicato dal Comitato della Conferenza episcopale croata per l’attività pastorale presso i rom, presentato nei giorni scorsi a Zagabria. Scritto nei due idiomi rom, Lovar e Bayah, e curato da suor Karolina Miljak, questo è il primo catechismo dedicato ai rom presenti sul territorio croato. Frutto di diversi anni di esperienza pastorale e nato dalla collaborazione di operatori del settore, catechisti, ed esperti dei linguaggi rom, “il catechismo è stato pensato per la famiglie e i bambini” ha affermato il presidente del suddetto comitato, mons. Marko Culej. “Una buona accoglienza in Croazia” e “un buon viaggio nel resto del mondo” è quanto augurato al libretto dal vicario generale dell’arcidiocesi di Zagabria, mons. Vladimir Stankovic, che ha tracciato un primo bilancio dell’organizzazione della cura pastorale riguardante le popolazioni rom. “Uno degli elementi più importanti della cultura della narrazione delle storie, tipica della tradizione rom, è l’intreccio di reale e irreale, di quotidiano ed insolito. I contenuti di fede, liturgici e pedagogici del catechismo – ha osservato Ivica Pazin, responsabile dell’Ufficio nazionale per la catechesi -, accompagnati dall’intensità delle illustrazioni, collegano la fede con le culture dei rom, così come con la cultura religiosa della Croazia”. “Fornire ai piccoli rom uno strumento concreto di conoscenza religiosa, da utilizzare da soli o con i propri genitori”, ma anche “‘fare cultura’, così come è proprio della fede e della Chiesa”: queste, ha concluso suor Miljak, le motivazioni che l’hanno indotta alla stesura del catechismo.